Dal 1° febbraio, Verona rafforza il sistema di controllo della Zona a Traffico Limitato (Ztl). Due nuovi varchi di sorveglianza elettronica saranno attivati nell’area pedonale centrale, in corrispondenza di corso Portoni Borsari e via Cairoli, a ridosso di piazza Erbe. Con questa implementazione, i dispositivi di rilevamento delle infrazioni nel centro storico e lungo le corsie riservate al trasporto pubblico passeranno da 29 a 31.
Non solo nuovi varchi, ma anche spostamenti strategici. Quattro postazioni attualmente non operative saranno trasferite in aree considerate più critiche per garantire maggiore sicurezza e migliorare il flusso dei mezzi pubblici. I varchi di via Adua e via Scala saranno ricollocati rispettivamente in via Santo Stefano, all’ingresso della nuova area Ztl “S. Stefano”, e a Castel San Pietro, dove la piazzetta sarà completamente pedonalizzata.
Interventi anche lungo le corsie preferenziali. Le telecamere di controllo attualmente posizionate in via Diaz e via San Paolo saranno spostate per sorvegliare gli ingressi delle corsie bus di via Rosa Morando e via Città di Nimes, in direzione nord. Questi spostamenti mirano a ottimizzare la gestione del traffico e a favorire una maggiore fluidità dei mezzi di trasporto pubblico.
Critiche dai commercianti sui mercatini di Natale e la Ztl. Intanto, la Confcommercio ha espresso perplessità sulla gestione della Zona a Traffico Limitato durante il periodo dei mercatini natalizi, denunciando un calo degli affari e definendo l’esperienza un flop per il commercio locale.
Con l’attivazione dei nuovi varchi, Verona conferma il proprio impegno per una mobilità più sostenibile e per il miglioramento della vivibilità urbana, sebbene il tema resti al centro di un acceso dibattito tra amministrazione, residenti e attività commerciali.