Una serata dedicata alle eccellenze del territorio ha animato Verona con la consegna dei premi “Veronesi dell’Anno 2026”. L’evento, organizzato dalla Pro Loco cittadina, si è svolto nello storico ristorante “Al Calmiere” in Piazza San Zeno, dove oltre sessanta partecipanti si sono riuniti per celebrare personalità che si sono distinte nel corso dell’ultimo anno.
La cerimonia si è inserita nel contesto dell’annuale cena sociale dell’associazione, trasformandosi in un momento di riconoscimento pubblico per chi ha contribuito allo sviluppo culturale, sociale e istituzionale della provincia. A guidare la consegna dei premi sono stati la presidente Barbara De Togni e il vicepresidente Marco Rigo, protagonisti di una serata che ha unito tradizione e valorizzazione del territorio.
Tra le categorie premiate, particolare rilievo ha avuto quella dedicata all’ambito politico. Il titolo di Amministratore dell’Anno è stato assegnato alla consigliera regionale Elisa De Berti, scelta per l’impegno dimostrato nella crescita del territorio. Un riconoscimento che si inserisce in un percorso già segnato da importanti risultati elettorali, tra cui il significativo consenso ottenuto nelle elezioni regionali dell’ottobre 2025.
Spazio anche alla letteratura con il premio nella categoria Scrittore, conferito ad Andrea Gerosa. L’autore è stato premiato per il romanzo “Il Girasole Nero”, un thriller ambientato in alcuni luoghi simbolo della città, come Villa Girasole e il Bastione delle Maddalene. L’opera è stata apprezzata per la capacità di intrecciare narrazione e territorio, valorizzando scenari locali in chiave narrativa.
Nel campo dell’informazione, il riconoscimento come Giornalista dell’Anno è andato a Giampaolo Beschin. Direttore di VeronaNET e figura storica del panorama digitale turistico, Beschin è stato tra i fondatori della stessa Pro Loco nel 2002, ricoprendo anche il ruolo di primo presidente. Il premio rappresenta dunque anche un tributo al suo contributo pluriennale nella promozione della città.
La serata non si è limitata alla celebrazione dei singoli, ma ha incluso anche un’importante iniziativa solidale. Grazie ai fondi raccolti durante eventi precedenti e al contributo del Comitato Provinciale Opes Verona, è stato acquistato un defibrillatore semiautomatico destinato all’Associazione Sportiva Olympia.
La consegna del dispositivo è avvenuta nel corso dell’evento, alla presenza del presidente di Opes Alessandro Boggian e della presidente dell’associazione sportiva Maria Cavallini. Il gesto ha sottolineato l’attenzione verso la sicurezza e il benessere dei giovani atleti, evidenziando il valore sociale delle attività promosse dalla Pro Loco.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per rafforzare il senso di comunità e mettere in luce il contributo di diverse figure alla crescita del territorio veronese. Dalla politica alla cultura, fino all’informazione e al volontariato, i premi hanno raccontato un mosaico di esperienze e impegno, offrendo uno spaccato significativo della realtà locale.
La manifestazione si conferma così come un appuntamento consolidato, capace di unire celebrazione e solidarietà. Il riconoscimento ai “Veronesi dell’Anno” diventa non solo un premio individuale, ma anche un simbolo dell’identità e della vitalità della città, sempre più orientata a valorizzare le proprie eccellenze.