Tornano anche nel 2026 le Giornate FAI di Primavera, uno degli appuntamenti culturali più attesi a livello nazionale. Sabato 21 e domenica 22 marzo, oltre 780 luoghi in tutta Italia saranno eccezionalmente aperti al pubblico, offrendo l’opportunità di scoprire spazi solitamente non accessibili e valorizzare il patrimonio storico, artistico e ambientale.
Nella provincia di Verona, l’iniziativa coinvolge diversi siti di particolare interesse, con un programma che unisce storia, arte e territorio. Le visite guidate permettono di entrare in edifici istituzionali, ville storiche e complessi architettonici raramente visitabili, grazie alla collaborazione tra il Fondo Ambiente Italiano e le realtà locali.
Tra le aperture più significative figura il Palazzo della Prefettura di Verona. Si tratta di una sede istituzionale normalmente non accessibile, che per l’occasione svela ambienti storici e sale affrescate, offrendo un percorso che attraversa secoli di storia, dal Medioevo fino agli interventi più recenti. I visitatori possono ammirare scorci inediti su piazza dei Signori e sulle Arche Scaligere, entrando in luoghi dove si sono svolti momenti rilevanti della vita cittadina.
A Caprino Veronese, il programma si articola tra più siti. Villa Carlotti apre eccezionalmente alcune sale interne, tra cui la suggestiva Sala dei sogni decorata con affreschi, permettendo di approfondire la storia di un edificio che oggi ospita il municipio e un museo civico. Sempre nel territorio caprinese, il complesso di Santa Maria di Onè – noto anche come Villa Nichesola-Camis – rappresenta una delle tappe più affascinanti.
Questo luogo, immerso nel verde e costruito su antiche strutture romane, sarà visitabile prima di un intervento di riqualificazione che ne limiterà l’accesso in futuro. L’apertura straordinaria offre quindi un’occasione unica per scoprire un sito ricco di memoria e suggestione, legato alla storia della comunità locale.
Il percorso si estende anche a Palazzolo di Sona, borgo situato sulle colline moreniche. Qui i visitatori possono partecipare a una passeggiata guidata tra edifici storici, ville e la Torre Scaligera, accompagnati dagli “Apprendisti Ciceroni”, studenti che raccontano il territorio attraverso narrazioni coinvolgenti. Il tour culmina nella Pieve di Santa Giustina, riaperta dopo un lungo restauro.
La pieve, chiusa da oltre due anni, torna visitabile mostrando affreschi millenari di grande valore storico e artistico, rappresentando uno dei momenti più significativi dell’intero programma veronese.
Le visite sono organizzate con partenze a gruppi e orari definiti, per garantire un’esperienza ordinata e accessibile. All’ingresso è richiesto un contributo minimo a partire da 3 euro, destinato a sostenere le attività del FAI e i progetti di tutela del patrimonio.
Le Giornate FAI di Primavera si confermano così come un’occasione per riscoprire il territorio. Attraverso l’apertura di luoghi spesso dimenticati o poco conosciuti, l’iniziativa promuove la consapevolezza culturale e il legame con la storia locale, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’esperienza di conoscenza e valorizzazione condivisa.