Peschiera del Garda si prepara a vivere una nuova stagione culturale con il debutto di “Arilica Festival”, una manifestazione che punta a ridefinire il rapporto tra spazio urbano e linguaggi contemporanei. Dal 21 marzo al 24 maggio 2026, la città si trasforma in un laboratorio creativo diffuso, coinvolgendo luoghi simbolo, piazze e aree verdi in un percorso artistico multidisciplinare.
Il progetto nasce con una visione precisa: fare della città stessa un elemento attivo dell’esperienza culturale, superando il concetto tradizionale di evento confinato in spazi chiusi. Il nome “Arilica” richiama l’antica denominazione latina di Peschiera, sottolineando una continuità tra passato e presente che diventa il filo conduttore dell’intera iniziativa.
Promosso dall’amministrazione comunale e curato dal direttore artistico Matteo Vanzan, il festival si propone come uno spazio di incontro e confronto. L’obiettivo è creare un dialogo tra patrimonio storico e contemporaneità, offrendo un programma accessibile e rivolto a un pubblico ampio e intergenerazionale.
Il calendario si sviluppa lungo oltre due mesi e abbraccia diversi linguaggi espressivi. Arte visiva, musica, teatro e incontri pubblici si intrecciano in un programma ricco e articolato, pensato per coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva. Tra gli ospiti spiccano nomi della scena culturale italiana come Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz, e Olly Riva degli Shandon, insieme a artisti e ricercatori del panorama contemporaneo.
Il percorso espositivo rappresenta uno degli elementi centrali della manifestazione. Mostre e installazioni si distribuiscono in vari punti della città, trasformando Peschiera in un vero e proprio museo a cielo aperto. L’apertura è affidata alla mostra “Inno alla luce” di Athos Faccincani, affiancata da progetti immersivi come “Light & Shadow”, che esplora il rapporto tra percezione e tecnologia.
Altri spazi ospitano riflessioni sul linguaggio e sulla comunicazione contemporanea. Il Sottotetto dell’Artiglieria accoglie una mostra dedicata ai limiti e alle trasformazioni del linguaggio nell’epoca attuale, mentre interventi artistici diffusi animano parchi e aree urbane, creando un dialogo diretto con il pubblico.
La musica attraversa trasversalmente tutto il festival. Concerti e performance spaziano dal cantautorato alla sperimentazione sonora, creando contaminazioni con le arti visive, mentre gli “Arilica Talk” offrono momenti di approfondimento e confronto con artisti e protagonisti del panorama culturale.
Anche il teatro assume un ruolo centrale. Spettacoli immersivi e partecipativi portano il pubblico a interagire direttamente con lo spazio urbano, come nel caso di reinterpretazioni contemporanee di opere classiche e performance site-specific. A questi si aggiungono eventi di street art e azioni collettive che contribuiscono a rendere la città un palcoscenico dinamico.
Accanto alla programmazione artistica, il festival propone attività formative. Incontri, tavole rotonde e corsi di storia dell’arte contemporanea completano l’offerta, con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile e condivisa, favorendo la partecipazione attiva della comunità.
“Arilica Festival” si configura così come un progetto ambizioso, capace di valorizzare l’identità di Peschiera del Garda attraverso nuove forme espressive. La città diventa uno spazio vivo, in cui il patrimonio storico incontra la creatività contemporanea, generando nuove modalità di fruizione culturale, con l’intento di consolidarsi come punto di riferimento nel panorama artistico.