Roadshow per l’internazionalizzazione del Sistema Nord Est: a Trento l’evento 2026

Diversificazione, formazione, export compliance e collaborazione sono le leve strategiche emerse dal Roadshow per l'internazionalizzazione del Sistema Nord Est

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Nel corso del Roadshow per l’internazionalizzazione del Sistema Nord Est, che si è tenuto il 18 marzo 2026 a Trento, è emerso con chiarezza quanto le imprese debbano adattarsi a un mercato globale in continuo cambiamento. Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, ha sottolineato che i rischi per le imprese stanno crescendo e che affidarsi a pochi mercati consolidati non basta più. La risposta, secondo Spinelli, non è improvvisare, ma formarsi, prepararsi e muoversi insieme. Il Sistema Nord Est, che coinvolge i territori di Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, si propone come una risposta concreta per supportare le imprese nell’accesso a nuovi mercati con più strumenti, competenze e risorse.

Vantaggio competitivo: la resilienza delle catene di approvvigionamento

Il Sistema Nord Est punta sulla vicinanza e resilienza delle catene di approvvigionamento come vantaggio competitivo per le imprese locali. Sergio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, ha evidenziato come le imprese, a causa delle tensioni geoeconomiche globali, stiano riorganizzando le proprie catene del valore, optando per strategie di regionalizzazione. Bini ha inoltre sottolineato che il Sistema Nord Est ha anticipato questa evoluzione, mirando a creare un forte partenariato tra le istituzioni regionali e gli operatori economici per sostenere il sistema produttivo.

I dati dell’Osservatorio: performance e vocazioni esportative

Durante l’evento, sono stati presentati i dati aggiornati dell’Osservatorio sull’internazionalizzazione del Sistema Nord Est. Nel 2025, il Veneto ha esportato beni per 79,97 miliardi di euro (-0,2% rispetto al 2024), il Friuli Venezia Giulia ha esportato 20,27 miliardi di euro (+17,8%) e la Provincia autonoma di Trento ha esportato 5,09 miliardi di euro (-3,3%). Germania e Stati Uniti sono i principali mercati di sbocco per i tre territori. I settori principali di esportazione includono macchinari, tessile, alimentare, produzione in metallo, mezzi di trasporto e legno. Inoltre, si è evidenziato come il commercio internazionale dei servizi stia crescendo rapidamente, principalmente grazie all’espansione dei canali digitali.

Differenze nelle vocazioni esportative: un vantaggio strategico

I dati hanno messo in luce come i tre territori abbiano vocazioni esportative differenti:

  • Il Veneto si concentra su mercati ampi e consolidati, dove la presenza è ormai diffusa e ben radicata.

  • Il Friuli Venezia Giulia è focalizzato su mercati avanzati con normative complesse, segnalando una base export più strutturata e pronta a competere in ambienti difficili.

  • Il Trentino ha una rete commerciale più ramificata, con connessioni che si estendono verso mercati di nicchia, vantaggio che, se ben gestito, consente di sviluppare espansioni graduali e sostenibili.

Preparazione e formazione: le chiavi per affrontare mercati complessi

Un tema centrale durante l’evento è stato come affrontare anche i mercati difficili, trasformandoli in opportunità. Per farlo, è fondamentale adottare strumenti adeguati, come la conoscenza delle normative locali, la gestione dei pagamenti internazionali, le coperture assicurative e la compliance doganale. Gli esperti hanno sottolineato che la preparazione, la formazione e l’export compliance non sono dettagli tecnici, ma vere e proprie condizioni abilitanti per operare con serenità, anche con i Paesi più complessi.

Focus su Germania, Polonia e Serbia: opportunità di diversificazione

Il Sistema Nord Est ha anche puntato su mercati di diversificazione, con focus specifici su Germania, Polonia e Serbia. Questi Paesi sono stati scelti perché coerenti con le traiettorie di espansione esistenti nel tessuto produttivo del Nord Est. I mercati sono accessibili attraverso percorsi graduali, consentendo alle imprese di espandersi senza stravolgere le proprie strutture commerciali.

Investimenti all’estero: una fase di riorientamento

Negli ultimi anni, le imprese del Nord Est hanno ristrutturato le loro catene internazionali del valore, con un forte riorientamento verso l’Europa e una certa espansione verso gli USA. Per quanto riguarda gli investimenti in entrata, il Nord Est si conferma una zona dinamica, con tassi di crescita superiori alla media nazionale.

 

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