A Verona cresce l’attenzione attorno alla nuova organizzazione degli accessi al celebre cortile di Giulietta, destinato a diventare a pagamento dal prossimo 1° aprile. Tuttavia, a poche settimane dall’avvio della novità, emergono già diverse criticità, in particolare legate al sistema di acquisto dei biglietti online. Secondo quanto segnalato dalle guide turistiche dell’associazione Ippogrifo, risulterebbe attualmente impossibile acquistare il solo ingresso al cortile attraverso il sito ufficiale dei Musei civici veronesi.
Il problema principale riguarda il funzionamento del portale: il link dedicato non consentirebbe di selezionare il ticket singolo da 5 euro, ma rimanderebbe automaticamente all’acquisto del biglietto combinato che include anche la Casa museo di Giulietta. Questo comporta un costo più che raddoppiato per i visitatori, pari a 12 euro, generando confusione e disagi già nella fase preliminare di prenotazione.
La questione si inserisce in un contesto più ampio di cambiamenti che interesseranno l’area. La cosiddetta “rivoluzione” del sito prevede infatti un nuovo accesso al cortile attraverso piazzetta Navona e il Teatro Nuovo, con l’introduzione di un sistema di bigliettazione per regolare gli ingressi. Un progetto ambizioso che punta a gestire i flussi turistici, ma che, secondo gli operatori del settore, presenta ancora diverse lacune operative.
Le guide di Ippogrifo evidenziano anche altre anomalie legate al sito ufficiale dei musei cittadini. Tra queste, errori evidenti nelle informazioni e nei contenuti: ad esempio, la presenza di immagini non corrette, come quella di Castelvecchio associata al Museo Lapidario Maffeiano, o descrizioni che rimandano a luoghi non pertinenti come la Tomba di Giulietta. Elementi che contribuiscono ad aumentare la confusione per turisti e utenti.
Oltre agli aspetti tecnici, non mancano le preoccupazioni legate alla gestione concreta dei visitatori. La decisione di mantenere la statua di Giulietta all’interno del cortile viene vista come un potenziale fattore critico, in quanto continua a rappresentare il principale richiamo turistico. Questo potrebbe rendere difficile contenere gli assembramenti, nonostante l’introduzione del biglietto.
Ulteriori perplessità riguardano anche la politica tariffaria adottata. Come sottolineato da Alberto Pavoni, rappresentante di Ippogrifo, la scelta di far pagare l’ingresso a tutti i visitatori a partire dai 6 anni, incluse scolaresche e gruppi organizzati, solleva dubbi sull’accessibilità e sull’impatto educativo del sito.
Il dibattito resta aperto mentre si avvicina la data di entrata in vigore del nuovo sistema. Le criticità segnalate evidenziano la necessità di interventi rapidi per migliorare l’esperienza degli utenti e garantire una gestione efficace di uno dei luoghi simbolo della città, tra i più visitati a livello internazionale.