Peschiera del Garda si prepara ad accogliere la prima edizione di ARILICA Festival, un progetto dedicato alla cultura contemporanea che trasformerà l’intero tessuto urbano in un grande spazio creativo. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale e dell’assessore alla Cultura Elisa Ciminelli, con la direzione artistica dello storico dell’arte Matteo Vanzan.
Il festival si propone di costruire un dialogo tra passato e presente, recuperando nel nome “Arilica” l’antico toponimo latino della città. Un richiamo alle radici storiche che si intreccia con le espressioni artistiche contemporanee, restituendo a Peschiera il ruolo di luogo di incontro e scambio culturale.
Arte e territorio: un’esperienza immersiva
L’intera città sarà coinvolta in un percorso diffuso che interesserà piazze, parchi e architetture storiche. Mostre, concerti, spettacoli teatrali, performance e incontri animeranno gli spazi urbani, offrendo un’esperienza immersiva pensata per cittadini e visitatori.
L’obiettivo è trasformare il quotidiano in un’occasione di scoperta, portando l’arte fuori dai luoghi tradizionali e rendendola accessibile a un pubblico ampio e trasversale. Il festival si configura così come un laboratorio culturale aperto e partecipativo, capace di stimolare nuove forme di fruizione.
La visione dell’amministrazione e della direzione artistica
Secondo l’assessore Elisa Ciminelli, l’evento rappresenta un momento chiave nel percorso culturale della città, sottolineando l’importanza della cultura come strumento di crescita e condivisione. La nascita del festival viene letta come un segnale concreto di investimento nel futuro e nella vitalità della comunità.
Il direttore artistico Matteo Vanzan evidenzia invece l’approccio curatoriale del progetto: la città diventa elemento attivo del festival, un organismo dinamico in cui linguaggi artistici diversi si incontrano. L’intento è quello di proporre un’esperienza multidisciplinare capace di generare riflessione sul presente, coinvolgendo un pubblico intergenerazionale.
Mostre e installazioni: la città come museo
Il programma espositivo si sviluppa in più sedi e include eventi di rilievo. Si parte con la mostra personale “Inno alla luce” di Athos Faccincani alla Palazzina Storica, seguita dall’ambiente immersivo “Light & Shadow”, dedicato alla relazione tra tecnologia e percezione visiva.
Il Sottotetto dell’Artiglieria ospiterà la collettiva “BLABLABLA. Contro il linguaggio esausto”, mentre spazi urbani e parchi accoglieranno installazioni diffuse. Tra queste, gli interventi di Manuela Bedeschi e Beppe Borella contribuiranno a trasformare la città in un museo a cielo aperto.
Musica e sperimentazione sonora
La dimensione musicale rappresenta un elemento centrale del festival. Concerti e progetti sonori accompagneranno l’intero programma, spaziando tra generi e contaminazioni.
Alla Palazzina Storica si esibiranno artisti come Phill Reynolds, il trio jazz Doortri e il progetto DIVO di Alan Bedin, insieme a Marco Ponchiroli e Alvise Seggi. Il percorso musicale si completerà con il concerto di Olly Riva, offrendo una proposta che unisce ricerca, cantautorato e sperimentazione.
Talk, incontri e ospiti
Gli “Arilica Talk”, in programma in piazza San Marco, arricchiranno il festival con momenti di confronto e approfondimento. Tra gli ospiti figurano Gaetano Cappa e Cristiano Godano, che presenterà il libro “Il suono della rabbia”.
Sono previsti anche incontri con il Collettivo Artistico e Archivio Ultimi Futuristi, contribuendo a creare uno spazio di dialogo tra artisti, pubblico e operatori culturali.
Teatro e performance urbane
Ampio spazio sarà dedicato alle arti performative. Spettacoli teatrali e performance immersive si integreranno con gli spazi cittadini, offrendo esperienze dirette e coinvolgenti.
Tra gli appuntamenti, “Still: la nascita di un’opera d’arte” di Giorgio Dalla Costa e l’esposizione sonora “Musica Spontanea” di Alan Bedin. Lo spettacolo “Amleto” della compagnia Archibugio proporrà invece una rilettura immersiva e partecipativa, trasformando il Sottotetto dell’Artiglieria in un palcoscenico esperienziale.
A questi si aggiungono interventi urbani e azioni collettive, tra cui la Live Street Art Performance prevista il 19 aprile, pensata per coinvolgere direttamente il pubblico.
Cultura accessibile e partecipazione
Accanto al programma artistico, ARILICA Festival prevede incontri, tavole rotonde e un corso di storia dell’arte contemporanea aperto a tutti. L’obiettivo è rendere la cultura accessibile e condivisa, coinvolgendo studenti, famiglie, professionisti e turisti.
Il progetto mira a consolidare il ruolo di Peschiera del Garda come punto di riferimento per la cultura contemporanea, valorizzando il territorio attraverso un’offerta culturale articolata e inclusiva.
Appuntamenti dal 21 marzo al 24 maggio.