Rizza verso l’unificazione: avviato l’iter per il referendum

Proposta di aggregazione a Villafranca per superare la frammentazione amministrativa

Comune di Verona

Prende forma il percorso istituzionale che potrebbe portare a una riorganizzazione dei confini comunali nell’area veronese. La giunta del Comune di Verona ha dato avvio all’iter amministrativo per la revisione delle circoscrizioni che coinvolge la frazione di Rizza, attualmente suddivisa tra tre diversi enti: Verona, Villafranca di Verona e Castel d’Azzano. L’obiettivo è quello di superare una frammentazione che nel tempo ha reso più complessa la gestione del territorio.

La proposta, che sarà sottoposta al consiglio comunale, prevede l’aggregazione dell’intera frazione al Comune di Villafranca di Verona, individuata come soluzione ritenuta più funzionale per garantire uniformità amministrativa e maggiore efficienza nei servizi. Il passaggio decisivo sarà rappresentato da un referendum consultivo, attraverso il quale saranno chiamati a esprimersi i cittadini interessati.

Il territorio di Rizza conta circa 2.400 residenti e presenta una particolarità geografica e amministrativa che ha inciso sulla gestione quotidiana. La distanza dai centri amministrativi dei tre Comuni di riferimento evidenzia un rapporto più diretto con Castel d’Azzano (3 km) rispetto a Verona (9 km) e Villafranca (9,9 km), ma la scelta di accorpamento tiene conto di una valutazione complessiva sull’organizzazione dei servizi e sulla pianificazione futura.

Il percorso che ha portato a questa proposta non è recente. Già nel 2021 era stato avviato un confronto tra le amministrazioni coinvolte, proseguito negli anni successivi con il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Un passaggio significativo è stato il sondaggio realizzato nel 2023, che ha registrato una partecipazione ampia e ha evidenziato una preferenza netta dei residenti per l’unificazione sotto il Comune di Villafranca di Verona.

Nel corso degli anni, la suddivisione amministrativa ha comportato difficoltà operative in diversi ambiti. Dalla gestione della viabilità alla pianificazione urbanistica, fino ai servizi scolastici e alle opere pubbliche, la necessità di coordinamento tra più enti ha spesso rallentato i processi decisionali. La proposta mira dunque a semplificare queste dinamiche, favorendo una governance più lineare e immediata.

Il prossimo passaggio istituzionale prevede la trasmissione della proposta alla Regione Veneto. Sarà l’ente regionale ad avviare l’iter legislativo necessario per la modifica dei confini comunali, includendo l’indizione del referendum consultivo tra le popolazioni coinvolte. Solo dopo questo percorso sarà possibile arrivare a una decisione definitiva.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessore al Decentramento del Comune di Verona, Federico Benini, che ha evidenziato come l’intervento nasca da un confronto condiviso tra amministrazioni e cittadini, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi e semplificare l’organizzazione territoriale. La frazione di Rizza, pur risultando divisa dal punto di vista amministrativo, viene infatti considerata una comunità unitaria nella vita quotidiana.

Un eventuale assetto unico consentirebbe decisioni più rapide e una pianificazione più coerente, incidendo su ambiti cruciali come la mobilità, le scuole e i servizi di prossimità. Il processo avviato rappresenta quindi un passaggio significativo per il territorio, con al centro le esigenze della popolazione residente e la prospettiva di una gestione più efficace e coordinata.

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