Un’operazione della polizia stradale ha portato al sequestro di 28 cuccioli trasportati illegalmente nel territorio veronese, scoperti all’interno di un furgone fermato nei giorni scorsi a Castelnuovo del Garda. Gli animali, provenienti dall’Ucraina, viaggiavano in condizioni critiche, stipati in gabbie e senza le adeguate garanzie di benessere e sicurezza.
Il controllo degli agenti ha permesso di individuare il mezzo e di verificare la presenza dei piccoli animali, che si trovavano ammassati all’interno del veicolo in condizioni giudicate molto precarie. L’intervento ha quindi portato al sequestro immediato dei cuccioli, avviando le procedure previste nei casi di traffico illegale di animali.
Dopo l’operazione, i cani sono stati affidati all’Enpa di Verona, che si sta occupando della loro assistenza e della gestione delle prime fasi successive al recupero. L’associazione ha preso in carico la maggior parte degli animali, mentre alcuni sono stati trasferiti per ulteriori accertamenti sanitari.
Nel dettaglio, 20 cuccioli sono attualmente seguiti dai volontari dell’Enpa, che si occupano delle prime cure e del monitoraggio delle loro condizioni. Gli altri 8 esemplari sono invece sotto osservazione veterinaria presso l’Ulss 9 Scaligera, dove vengono effettuati controlli più approfonditi per verificare lo stato di salute degli animali.
Secondo quanto comunicato dall’Enpa, si tratta complessivamente di cuccioli di razza con un’età compresa tra i 40-45 giorni e i 60 giorni di vita, quindi molto giovani e particolarmente vulnerabili. Proprio per questa ragione gli animali devono affrontare un percorso sanitario preciso prima di poter essere eventualmente destinati all’adozione.
Attualmente i cuccioli risultano ancora sotto sequestro, una condizione che impedisce qualsiasi forma di affido o adozione. Il protocollo stabilito dalle autorità sanitarie prevede infatti una serie di passaggi obbligatori, tra cui controlli veterinari approfonditi e un periodo di quarantena. Questa fase è fondamentale per accertare l’eventuale presenza di malattie e per garantire la sicurezza degli animali e delle future famiglie adottive.
L’Enpa di Verona ha quindi rivolto un appello ai cittadini per evitare richieste premature. L’associazione invita la popolazione a non contattare la struttura per informazioni relative all’adozione dei cuccioli, sottolineando che al momento non è possibile avviare alcuna procedura di affido.
Allo stesso tempo viene chiesto di non diffondere annunci o messaggi sui social relativi alla disponibilità dei cuccioli, proprio perché la situazione è ancora in fase di gestione da parte delle autorità competenti e dei veterinari incaricati dei controlli.
Solo una volta completato l’intero iter sanitario e amministrativo previsto dall’Ulss 9 Scaligera, potranno essere fornite comunicazioni ufficiali sulle eventuali possibilità di adozione. Le indicazioni saranno rese note direttamente dalle autorità e dalle associazioni coinvolte, che valuteranno le condizioni degli animali e le procedure da seguire per il loro futuro affidamento.
Il caso riporta l’attenzione sul fenomeno del traffico illegale di animali, un mercato clandestino che spesso coinvolge cuccioli molto giovani trasportati per lunghe distanze in condizioni inadeguate. Operazioni come quella effettuata nel Veronese rappresentano quindi un intervento importante per contrastare queste attività e tutelare il benessere degli animali.