Il Veneto si conferma tra le regioni più attive nella tutela dell’ambiente con dodici Comuni premiati a Roma con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, iniziativa promossa da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica.
Tra i Comuni veneti premiati figurano:
-
Cittadella (Padova – 2 tartarughe)
-
Fontaniva (Padova)
-
Porto Tolle (Rovigo)
-
Porto Viro (Rovigo – 2 tartarughe)
-
Rovigo
-
Taglio di Po (Rovigo – 2 tartarughe)
-
Caorle (Venezia)
-
Eraclea (Venezia)
-
Jesolo (Venezia – 2 tartarughe)
-
Mira (Venezia – 2 tartarughe)
-
Verona
-
Vicenza
Il riconoscimento premia le amministrazioni locali che si distinguono per iniziative concrete contro l’abbandono dei rifiuti, progetti di sostenibilità ambientale e una gestione virtuosa del territorio.
Plastic Free: l’impegno dei Comuni per l’ambiente
Soddisfazione è stata espressa da Sara Simionato, referente regionale di Plastic Free Veneto, che ha sottolineato il ruolo delle amministrazioni locali nella diffusione di una maggiore sensibilità ambientale.
“Anche quest’anno in Veneto diversi Comuni hanno scelto di collaborare con noi dimostrando attenzione verso l’ambiente e la salute delle comunità e di tutte le creature che vivono nei nostri territori” ha dichiarato Simionato.
L’auspicio dell’associazione è che nel 2026 altri Comuni veneti decidano di intraprendere lo stesso percorso, aderendo ai progetti e alle iniziative promosse da Plastic Free.
In Italia 141 Comuni premiati
La cerimonia della quinta edizione del riconoscimento “Comune Plastic Free” si è svolta al Teatro Olimpico di Roma e ha premiato 141 amministrazioni italiane.
Il numero è in crescita rispetto agli anni precedenti: +15% rispetto all’edizione precedente. Un dato che testimonia la crescente attenzione delle istituzioni locali verso le politiche ambientali.
“Nel 2022 i Comuni premiati erano appena 49, mentre oggi sono 141” ha spiegato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus.
Secondo l’associazione, l’impegno congiunto delle amministrazioni e dei volontari ha portato a risultati concreti: oltre 5 milioni di chili di plastica e rifiuti sono stati rimossi dall’ambiente grazie alle attività di pulizia e sensibilizzazione realizzate negli ultimi anni.
Il ruolo delle comunità nella tutela del territorio
L’iniziativa punta anche a coinvolgere cittadini e comunità locali, promuovendo comportamenti responsabili nella gestione dei rifiuti e nella tutela dell’ambiente.
Secondo Plastic Free, il cambiamento nasce proprio dall’impegno quotidiano delle persone, perché anche piccoli gesti individuali possono contribuire a migliorare la salute degli ecosistemi e la qualità dei territori.
Durante la cerimonia è stato trasmesso anche un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella lotta all’inquinamento da plastica.
A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, mentre un messaggio è arrivato anche dal presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi.
Microplastiche e salute: i primi dati della ricerca
Nel corso dell’evento sono stati presentati anche i primi risultati di una ricerca sulle micro e nanoplastiche nel corpo umano, sostenuta dall’associazione.
A illustrarli è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus e direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma.
Secondo gli studi preliminari, oltre il 90% della plastica presente nel nostro organismo viene respirata sotto forma di micro e nanoparticelle. Queste sostanze possono accelerare l’invecchiamento cellulare e accumularsi in diversi organi.
Tra gli organi più esposti c’è il cervello, che a differenza di altri come il fegato non possiede la capacità di rigenerarsi, rendendo ancora più importante approfondire gli effetti delle microplastiche sulla salute umana.