Verona ricorda santa Vincenza Maria Poloni con un incontro alla Società Letteraria

Martedì 17 marzo appuntamento con il ciclo “Veronesi illustri”: il relatore Rino Cona approfondirà la figura della fondatrice delle Sorelle della Misericordia

Società letteraria Verona

Prosegue a Verona il ciclo di incontri culturali dedicato ai “Veronesi illustri”, iniziativa che racconta le personalità che hanno lasciato un segno nella storia della città. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 17 marzo alle 17.30 nella sala Montanari della Società Letteraria, in piazzetta Rubiani.

L’incontro sarà dedicato alla figura di Vincenza Maria Poloni, religiosa veronese vissuta nell’Ottocento e fondatrice dell’istituto delle Sorelle della Misericordia, protagonista di una vita dedicata all’assistenza dei più poveri e dei malati. A illustrare il percorso umano e spirituale della santa sarà Rino Cona, relatore dell’appuntamento.

L’evento rientra nelle iniziative promosse dall’associazione dei Consiglieri Emeriti, con il patrocinio della presidenza del Consiglio comunale e la collaborazione dell’Università di Verona e della Società Letteraria.

La vita di Luigia Poloni, poi madre Vincenza Maria

Luigia Poloni nacque a Verona il 26 gennaio 1802, in una famiglia radicata nella vita cittadina. Il padre gestiva un negozio di drogheria e prodotti farmaceutici in piazza delle Erbe, mentre la famiglia materna, i Biadego, comprendeva diverse figure di rilievo nel contesto civile ed ecclesiastico.

La svolta della sua vita arrivò negli anni Trenta dell’Ottocento. Nel 1833, durante i primi segnali di un’epidemia di colera, iniziò a prestare servizio volontario nella casa di ricovero che accoglieva anziani poveri e mendicanti incapaci di lavorare.

Con il passare del tempo il suo impegno divenne sempre più intenso. Dal 1840 Luigia Poloni si stabilì stabilmente nella struttura, dedicandosi all’assistenza degli ospiti e ampliando l’attività anche ai reparti più difficili dell’ospedale civile di Valverde.

Questa esperienza fu decisiva per la sua vocazione religiosa. Sotto la guida spirituale di don Carlo Steeb maturò il carisma che avrebbe portato alla nascita della congregazione delle Sorelle della Misericordia, destinata a operare nel campo dell’assistenza e della cura dei malati.

La nascita delle Sorelle della Misericordia

Il momento fondativo della nuova congregazione arrivò il 10 settembre 1848, quando Luigia Poloni, insieme a dodici compagne, pronunciò il voto di consacrazione religiosa.

La scelta fu ispirata alla regola degli istituti di carità di San Vincenzo de Paoli, modello spirituale che poneva al centro la cura dei più fragili e l’impegno concreto verso i bisognosi.

La prima casa delle future suore era estremamente semplice: due piccole stanze annesse all’infermeria della casa di ricovero. Anche la professione dei voti religiosi avvenne in modo insolito rispetto alla tradizione conventuale.

La cerimonia si svolse infatti nella chiesa di Santa Caterina alla Ruota, un edificio confiscato dal demanio e lontano dalla solennità tipica delle cappelle monastiche. Questa scelta rifletteva lo spirito della congregazione, fortemente legato alla concretezza dell’assistenza e alla vita quotidiana accanto ai più deboli.

L’espansione dell’opera assistenziale

Durante la vita della fondatrice, ormai conosciuta come madre Vincenza Maria, la congregazione iniziò a espandersi oltre Verona.

Le sue discepole aprirono nuove case e servizi di assistenza in diverse località del Veneto, tra cui Cologna Veneta, Montagnana, Este, Zevio e Monselice. In questi luoghi le religiose si dedicarono alla cura dei malati, all’assistenza degli anziani e al sostegno delle persone in difficoltà.

L’opera della congregazione contribuì anche allo sviluppo di una forma organizzata di assistenza sanitaria. La carità praticata dalle Sorelle della Misericordia rappresentò infatti uno dei primi passi verso la professionalizzazione dell’attività infermieristica, allora ancora agli inizi.

La canonizzazione e il riconoscimento della sua eredità

Madre Vincenza Maria Poloni morì a Verona nel novembre del 1855, lasciando una comunità religiosa già attiva e radicata nel territorio.

La Chiesa ne ha progressivamente riconosciuto la testimonianza spirituale. Dopo essere stata proclamata beata, Vincenza Maria Poloni è stata canonizzata il 19 ottobre 2025 da papa Leone XIV.

La canonizzazione ha riconosciuto l’eroicità delle virtù vissute nella quotidianità, attraverso una carità semplice e concreta fatta di gesti quotidiani di assistenza e vicinanza ai più fragili.

Il suo esempio rappresenta ancora oggi un punto di incontro tra impegno civile e carità cristiana, dimostrando come l’attenzione verso la sofferenza umana possa unire sensibilità laiche e religiose.

Come partecipare all’incontro

L’incontro alla Società Letteraria sarà ad accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con ingresso consentito almeno 15 minuti prima dell’inizio.

Per chi non potrà essere presente in sala, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming audio-video sul sito della Società Letteraria e successivamente sarà disponibile anche in podcast sul portale dell’istituzione culturale veronese.

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