Verona, 460 mila euro per la sicurezza antincendio nelle scuole

Il Consiglio comunale approva una variazione di bilancio con fondi PNRR per gli istituti Verdi, Cesari e Uberti. Via libera anche alla mozione sul modello del consenso nella legge sulla violenza sessuale

Palazzo Barbieri

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2026–2028 destinata alla messa in sicurezza di alcuni edifici scolastici cittadini. La delibera introduce 460 mila euro di nuovi finanziamenti statali provenienti dal PNRR, destinati all’adeguamento alle normative antincendio.

La proposta di deliberazione n. 10/2026 è stata approvata con 24 voti favorevoli e 10 astensioni, consentendo di integrare nel bilancio comunale i fondi assegnati dal ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Secondo quanto spiegato dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco, gli interventi riguarderanno tre scuole della città:

  • Scuola secondaria Verdi: 200.000 euro

  • Scuola primaria Cesari: 130.000 euro

  • Scuola primaria Uberti: 130.000 euro

L’investimento complessivo permetterà di adeguare le strutture agli standard di sicurezza antincendio, migliorando le condizioni degli edifici scolastici frequentati quotidianamente da studenti e personale.

Bilancio 2026–2028 e ordini del giorno dei consiglieri

Nel corso della seduta il Consiglio comunale ha inoltre discusso gli ordini del giorno collegati al bilancio di previsione 2026–2028.

Sono stati presentati 59 ordini del giorno da parte sia della maggioranza sia dell’opposizione. Di questi:

  • 54 sono stati accolti dall’amministrazione

  • 3 sono stati ritirati per ulteriori approfondimenti tecnici

  • 1 emendamento è stato respinto, ma accolto come raccomandazione

L’ampio numero di proposte accolte è stato indicato come segnale di attenzione dell’amministrazione alle tematiche sollevate dai consiglieri comunali. Il bilancio di previsione, inoltre, è stato approvato per il terzo anno consecutivo in tempi rapidi, con quattro sedute dedicate.

Interventi su viabilità e infrastrutture cittadine

Durante la seduta sono state affrontate anche alcune domande di attualità su temi legati alla mobilità e ai lavori pubblici.

Il consigliere della Lega Nicolò Zavarise ha sollevato la questione della sicurezza della pista ciclabile di via Turbina, chiedendo verifiche sul rischio di incidenti.

L’assessore alle Strade Federico Benini ha spiegato che nel tratto tra i civici 4 e 20 sono stati installati dissuasori per migliorare la visibilità dei veicoli in uscita dai passi carrai, mentre la recinzione tra la proprietà privata e Idro Dolomiti è stata arretrata di tre metri per consentire la realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale.

Benini ha inoltre aggiornato il Consiglio sui lavori del cavalcavia di viale Piave. Durante il Vinitaly saranno garantite tre corsie e mezzo di transito, mentre il cantiere sarà temporaneamente sospeso per ridurre l’impatto sulla viabilità. Il completamento del sovrappasso rinnovato è previsto tra settembre e ottobre.

Verso l’intitolazione di un giardino a Luigi Brentegani

Nel corso della seduta è stata affrontata anche la questione dell’intitolazione di un giardino pubblico al giornalista Luigi Brentegani, proposta approvata dal Consiglio nel 2023.

Secondo quanto spiegato dall’assessore Benini, la procedura segue l’iter amministrativo previsto per queste iniziative e ha già ricevuto l’autorizzazione della Prefettura nel 2024. L’inaugurazione del nuovo spazio intitolato a Brentegani dovrebbe avvenire entro due o tre mesi.

Solidarietà alla consigliera Verzè per gli attacchi di body shaming

Durante le comunicazioni dei gruppi consiliari è stata espressa solidarietà alla consigliera Beatrice Verzè, vittima di insulti sessisti e di episodi di body shaming.

Diversi consiglieri, tra cui rappresentanti del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e altri gruppi consiliari, hanno condannato gli attacchi definendoli incompatibili con il rispetto e la dignità che devono caratterizzare il confronto politico.

Secondo gli interventi dei consiglieri, colpire una donna impegnata nelle istituzioni attraverso l’aspetto fisico rappresenta una forma di violenza e un impoverimento del dibattito pubblico.

Approvata la mozione sul modello del consenso nella legge sulla violenza sessuale

Nel corso della seduta il Consiglio comunale ha approvato anche la mozione n. 569 sul principio “solo sì è sì”, presentata dalla consigliera Jessica Cugini, con 23 voti favorevoli e 3 contrari.

La mozione riguarda il dibattito nazionale sul disegno di legge relativo alla violenza sessuale. Il documento chiede al Governo e al Parlamento di mantenere il modello basato sull’assenza di consenso libero ed esplicito, in linea con la Convenzione di Istanbul, invece di tornare a un’impostazione centrata sul dissenso della vittima.

Secondo i sostenitori della mozione, il modello del consenso esplicito garantisce una maggiore tutela per le vittime e tiene conto anche di situazioni come il “freezing”, ovvero la paralisi causata dalla paura durante una violenza.

Il dibattito in aula ha visto posizioni diverse tra i consiglieri, con interventi che hanno sottolineato sia la necessità di rafforzare la tutela delle vittime sia le preoccupazioni legate a possibili interpretazioni giuridiche del principio.

Settimana di azione contro il razzismo e temi sociali

Tra le comunicazioni finali è stata presentata anche la ventiduesima Settimana di azione contro il razzismo, illustrata dalla vicepresidente del Consiglio Veronica Atitsogbe.

L’iniziativa prevede circa venti eventi tra Verona e la provincia, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e contrastare le discriminazioni. Lo slogan scelto per quest’anno è “Comprendi, smantella e ricostruisci”.

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