Dal 14 al 22 marzo 2026 torna la XXII Settimana contro il razzismo, iniziativa nazionale promossa dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della discriminazione, dell’inclusione e del rispetto delle differenze.
Anche Verona e la sua provincia partecipano con un ricco calendario di appuntamenti: oltre 20 eventi tra incontri, laboratori, dibattiti, proiezioni e iniziative culturali, che coinvolgeranno associazioni, scuole, biblioteche, istituzioni e comunità locali.
“Comprendi, smantella, ricostruisci”: il messaggio dell’edizione 2026
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Comprendi, smantella, ricostruisci”, uno slogan che invita a riflettere sui meccanismi che alimentano il razzismo e sulla necessità di costruire una società più equa.
“Contrastare il razzismo significa non solo affrontare le manifestazioni più evidenti, ma anche riconoscere e superare le pratiche quotidiane e istituzionali che possono creare disuguaglianze” ha spiegato l’assessore alle Pari opportunità e ai diritti umani Jacopo Buffolo.
L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Verona e dalla Provincia, con il coordinamento delle attività affidato alla vicepresidente del Consiglio comunale e consigliera provinciale Veronica Atitsogbe.
Una campagna ideata dai giovani dell’associazione Afroveronesi
La comunicazione della Settimana contro il razzismo si basa su una campagna visiva ideata da un gruppo di giovani dell’associazione Afroveronesi.
“È un percorso in tre passaggi – spiega Annalisa Oghomwen, referente dell’associazione –: comprendere le dinamiche che alimentano il razzismo, smantellare i pregiudizi e ricostruire una società più inclusiva“.
La campagna utilizza la metafora dei mattoni, simbolo del processo di costruzione di una comunità più giusta. Nei manifesti è presente anche un QR code che invita i cittadini a partecipare concretamente alle iniziative in programma.
Biblioteche e territorio coinvolti in tutta la provincia
Il calendario degli eventi è coordinato dalla Fondazione Centro Studi Doc in collaborazione con il cartello di associazioni “Nella mia città nessuno è straniero”, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Verona.
Molte iniziative coinvolgeranno le biblioteche del Sistema Bibliotecario provinciale, che ospiteranno letture e attività dedicate soprattutto ai più giovani.
Oltre la metà degli appuntamenti si svolgerà infatti nei comuni della provincia, tra cui:
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Bonavigo
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Fumane
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Grezzana
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Lazise
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Marano di Valpolicella
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Monteforte d’Alpone
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Negrar
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Sant’Ambrogio di Valpolicella
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San Bonifacio
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San Martino Buon Albergo
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San Pietro in Cariano
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Vigasio
Queste attività coinvolgeranno centinaia di bambini e ragazzi, promuovendo l’educazione al rispetto e alla convivenza tra culture diverse.
Dibattiti, cinema, laboratori e passeggiate interculturali
Il programma della Settimana contro il razzismo prevede un’ampia varietà di iniziative:
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dibattiti e seminari con esperti e testimonianze
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proiezioni cinematografiche seguite da momenti di confronto
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laboratori didattici nelle scuole
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letture tematiche nelle biblioteche
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eventi artistici e musicali
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passeggiate interculturali
Secondo Don Giuseppe Mirandola, referente del cartello “Nella mia città nessuno è straniero”, la forza dell’iniziativa sta proprio nella collaborazione tra realtà diverse.
“Mettere in rete le tante esperienze presenti sul territorio permette di dare maggiore forza alle iniziative dedicate all’accoglienza e all’integrazione“.
Un’occasione per costruire una società più inclusiva
La Settimana contro il razzismo rappresenta un momento importante per promuovere una cultura della solidarietà e dell’inclusione, ricordando che la costruzione di una società più equa è una responsabilità condivisa.
Cittadini, associazioni e istituzioni sono invitati a partecipare attivamente agli eventi in programma, contribuendo a diffondere valori di rispetto, dialogo e convivenza.
Per informazioni dettagliate sugli appuntamenti è possibile consultare il sito del Comune di Verona dedicato agli eventi della Settimana contro il razzismo.
Bravissimi, la parte comica è che gli Estra comunitari sono i più razzisti, non si possono vedere tra loro, provate a chiedere