Un intervento di soccorso si è concluso nella notte sul monte Baldo, dove due giovani escursionisti veronesi sono stati recuperati dopo essere rimasti bloccati lungo un percorso innevato in quota. L’operazione, coordinata dal Soccorso alpino, si è protratta per diverse ore e si è conclusa intorno all’una con il rientro a valle dei due ragazzi, entrambi in buone condizioni di salute.
L’allarme è scattato nel pomeriggio quando i due escursionisti, mentre stavano attraversando l’area compresa tra Punta delle Redutte e la Sorgente del Corondoler, hanno perso l’orientamento lungo il sentiero. La difficoltà nel seguire la traccia, resa poco visibile dalla presenza della neve, li ha portati a trovarsi in una posizione particolarmente esposta poco sotto la cima delle Redutte, a circa 1.500 metri di altitudine.
In quella situazione i due giovani non sono più riusciti a proseguire autonomamente e hanno deciso di contattare i soccorsi. La richiesta di aiuto è arrivata al numero di emergenza 112 intorno alle ore 16, facendo partire immediatamente la macchina organizzativa del Soccorso alpino.
Dopo la segnalazione, una squadra composta da cinque soccorritori appartenenti alle stazioni di Ala e Vallagarina si è messa in marcia per raggiungere il punto indicato. L’avvicinamento è avvenuto in parte a piedi e in parte con gli sci, a causa delle condizioni del terreno e della presenza di neve lungo il percorso.
I soccorritori sono riusciti a raggiungere i due escursionisti intorno alle 19, trovandoli in buone condizioni fisiche ma visibilmente infreddoliti dopo diverse ore trascorse all’aperto. Una volta raggiunti, gli operatori hanno fornito loro l’attrezzatura necessaria per affrontare in sicurezza il tratto più delicato del rientro.
In particolare ai due giovani sono stati consegnati ramponcini per migliorare l’aderenza sul terreno innevato, mentre la progressione verso valle è avvenuta con l’ausilio della corda di sicurezza. Il gruppo ha quindi raggiunto il sentiero degli Archetti, punto ritenuto più sicuro per proseguire la discesa.
Durante le operazioni i due escursionisti sono stati anche riscaldati e rifocillati dai soccorritori, che hanno monitorato costantemente le loro condizioni prima di riprendere il cammino verso valle. Nonostante lo spavento e il freddo accumulato, la situazione non ha richiesto ulteriori interventi sanitari.
Il rientro si è concluso senza ulteriori difficoltà lungo il sentiero ancora coperto di neve. I due giovani sono stati accompagnati fino a valle sani e salvi, e per loro non si è reso necessario il trasporto in ospedale.
L’intervento, durato diverse ore e terminato nella notte tra sabato e domenica, evidenzia ancora una volta l’importanza della preparazione e dell’attrezzatura adeguata quando si affrontano escursioni in montagna durante la stagione invernale, soprattutto in presenza di neve che può rendere più difficile seguire i tracciati.