Verona aumenta i taxi per persone con disabilità grazie alle Paralimpiadi

La città porta a 20 le vetture attrezzate per il trasporto accessibile, superando ampiamente gli standard regionali e rafforzando i servizi inclusivi

Taxi accessibilità

Verona rafforza il proprio impegno verso la mobilità inclusiva aumentando il numero di taxi attrezzati per il trasporto delle persone con disabilità. Grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale e Cooperativa RadioTaxi, il parco vetture dedicate è salito a 20 mezzi complessivi, cinque in più rispetto al passato.

L’iniziativa si inserisce anche nel contesto delle Paralimpiadi, che rappresentano un’importante occasione per migliorare i servizi urbani e rendere la città sempre più accessibile. Con questo incremento Verona si conferma tra le realtà più avanzate sul tema della mobilità inclusiva.

Nel territorio cittadino operano complessivamente 173 taxi e la normativa regionale (Legge Regionale 22/1996) stabilisce che almeno il 5% del parco auto debba essere destinato al trasporto di persone con disabilità. In base a questo parametro, sarebbero sufficienti circa 9 vetture dedicate, ma Verona supera ampiamente questa soglia, raggiungendo circa il 12% di taxi attrezzati.

Le Paralimpiadi come occasione per migliorare i servizi

In vista dell’apertura delle Paralimpiadi, l’amministrazione comunale ha deciso di rilasciare cinque nuove licenze taxi, chiedendo che fossero utilizzate specificamente per il trasporto di persone con disabilità.

L’obiettivo è stato quello di garantire un servizio adeguato durante l’evento internazionale, caratterizzato da un maggiore afflusso di visitatori e atleti. Tuttavia, il potenziamento non è temporaneo: le nuove vetture resteranno operative anche dopo la manifestazione, diventando un miglioramento strutturale per la città.

Il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato come eventi di grande portata possano rappresentare un’opportunità per innovare i servizi urbani.

“Manifestazioni internazionali portano un grande flusso di persone e diventano anche un’occasione per migliorare l’accessibilità della città. Interventi come questo non servono solo durante l’evento, ma restano come eredità per la comunità” ha spiegato il primo cittadino.

Tommasi ha inoltre ricordato che Verona partiva già da una buona base in termini di mobilità accessibile, ma che l’amministrazione ha scelto di rafforzare ulteriormente i servizi dedicati alle persone con difficoltà di movimento.

L’impegno della Cooperativa Radiotaxi

Sul fronte operativo, la Cooperativa Radiotaxi Verona conferma il proprio impegno per garantire un servizio efficiente e inclusivo.

Come spiegato dal presidente dell’Unione Radio Taxi Verona Daniele Garonzi, da oltre vent’anni 14 tassisti della cooperativa sono autorizzati al trasporto di persone con disabilità tramite veicoli appositamente attrezzati. A questo servizio si affiancava già un’auto di scorta dedicata.

Nel febbraio 2026, la cooperativa ha ulteriormente rafforzato il sistema acquistando cinque nuove vetture attrezzate, finanziate con risorse proprie. Grazie a questo investimento, la disponibilità potenziale complessiva di taxi accessibili è arrivata a 20 mezzi.

Il servizio viene gestito attraverso la centrale Radiotaxi e l’applicazione AppTaxi, con operatività 24 ore su 24. I conducenti aderenti al progetto lavorano su turnazione per garantire la disponibilità del servizio durante tutta la giornata.

Mobilità e accoglienza come biglietto da visita della città

Il potenziamento del servizio taxi rappresenta anche un elemento importante per l’immagine e l’organizzazione della città.

L’assessora al Commercio Alessia Rotta ha evidenziato come Verona abbia già un numero di vetture accessibili superiore alla media nazionale. “L’ampliamento del parco taxi dedicato sottolinea come l’identità di una città si costruisca anche attraverso servizi inclusivi ed efficienti” ha dichiarato.

Parallelamente, il Comune ha introdotto anche l’estensione volontaria dei turni taxi, aumentando il servizio giornaliero del 12,5% su 175 licenze attive nel periodo sperimentale tra maggio e luglio dello scorso anno.

Un ulteriore miglioramento riguarda il servizio taxi da e per l’aeroporto Catullo, potenziato grazie alla collaborazione tra i comuni limitrofi. Dalle 18 alle 2, i taxi provenienti da Villafranca e Sommacampagna possono caricare passeggeri anche in città, in punti strategici come piazza Bra, la stazione di Porta Nuova e la Fiera, evitando così i viaggi di ritorno a vuoto.

Il sostegno del campione paralimpico Carlo Piccoli

Alla presentazione del progetto ha partecipato anche Carlo Piccoli, ex nuotatore paralimpico italiano originario di Bussolengo. Durante la sua carriera sportiva ha conquistato la medaglia di bronzo nei 200 metri stile libero alle Paralimpiadi di Atene 2004, rappresentando l’Italia in numerose competizioni internazionali.

Piccoli ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di continuare a investire nella mobilità accessibile.

“Le Paralimpiadi lasciano sempre qualcosa in eredità. Mi congratulo per l’ampliamento di questo servizio e spero che Verona possa continuare a migliorare la mobilità accessibile” ha dichiarato.

L’ex atleta ha inoltre ricordato come, oltre alle infrastrutture, sia fondamentale anche un cambiamento culturale: “Spesso la mentalità delle persone è più difficile da cambiare delle strutture”.

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