Arrestata 30enne a Verona per resistenza e lesioni a carabinieri

La donna, già nota alle forze dell’ordine, è stata fermata a Veronetta dopo un episodio di violenza nei confronti dei militari della Radiomobile

È stata convalidata dal Tribunale di Verona la misura cautelare nei confronti di una 30enne veronese arrestata con l’accusa di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. La vicenda, avvenuta nel primo pomeriggio del 28 febbraio nel quartiere di Veronetta, ha avuto come teatro l’area antistante un noto supermercato della zona.

Secondo quanto ricostruito, l’intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile è scaturito durante un normale servizio di pattugliamento. I militari stavano transitando lungo le vie del quartiere quando hanno notato una giovane coppia nei pressi delle casse dell’esercizio commerciale, a ridosso dell’uscita. Un’attenzione che inizialmente rientrava nelle consuete attività di controllo del territorio, ma che ha assunto contorni differenti nel giro di pochi istanti.

Alla vista della pattuglia, la donna avrebbe iniziato a rivolgere ai carabinieri espressioni giudicate fuori luogo e offensive, indirizzate apertamente ai militari durante il loro passaggio. Un comportamento che ha indotto gli operatori a procedere con l’identificazione dei presenti, come previsto dalle procedure di verifica sul territorio.

Nel corso degli accertamenti, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. La 30enne, già nota alle forze dell’ordine, avrebbe manifestato un atteggiamento di aperta opposizione, rifiutandosi di fornire le proprie generalità e ostacolando le operazioni di controllo. Stando a quanto emerso, la donna avrebbe mantenuto una condotta caratterizzata da resistenza sia verbale sia fisica, rendendo complesso l’intervento dei militari.

Gli elementi raccolti indicano che la 30enne si trovasse in uno stato di alterazione psicofisica presumibilmente rilevante, circostanza che avrebbe contribuito a rendere ancora più difficoltose le operazioni di identificazione. La condotta aggressiva non si sarebbe esaurita sul posto, ma sarebbe proseguita anche successivamente.

La donna è stata quindi accompagnata presso il Comando provinciale dei carabinieri di via Salvo d’Acquisto, dove le procedure di identificazione sono continuate tra ulteriori tensioni. Durante queste fasi, l’atteggiamento violento avrebbe provocato lesioni ai militari intervenuti, che sono state in seguito refertate presso l’ospedale cittadino.

Alla luce dei fatti, e dopo aver informato la Procura della Repubblica di Verona, i carabinieri hanno proceduto a dichiarare la 30enne in stato di arresto con le accuse di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità di rito, la donna è stata condotta presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida.

Nella mattinata successiva, l’arrestata è comparsa davanti al giudice del Tribunale scaligero. Il magistrato ha disposto la convalida dell’arresto e ha applicato nei confronti della 30enne la misura cautelare dell’obbligo di firma, rinviando il procedimento all’udienza fissata per maggio 2026.

L’episodio si inserisce nel quadro delle attività quotidiane di controllo svolte dalle forze dell’ordine sul territorio veronese, con particolare attenzione alle aree urbane maggiormente frequentate. L’intervento della Radiomobile ha permesso di contenere la situazione e di ricondurre l’accaduto nell’ambito delle procedure previste dall’ordinamento.

Resta ora in capo all’autorità giudiziaria il compito di approfondire ogni aspetto della vicenda nel corso delle prossime fasi processuali. Nel frattempo, la misura dell’obbligo di firma impone alla donna di presentarsi periodicamente presso gli uffici competenti, in attesa degli sviluppi dell’iter giudiziario.

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