Momenti di tensione nella Casa Circondariale di Montorio a Verona, dove sei agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti intossicati dopo un incendio appiccato da un detenuto all’interno della propria camera di pernottamento.
A riferire l’accaduto è Matteo Barbera, responsabile della segreteria dell’Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria.
Detenuto incendia la cella, agenti intossicati
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, quando un detenuto di nazionalità straniera ha dato fuoco ad alcuni oggetti all’interno della cella, sprigionando un denso fumo.
Gli agenti sono intervenuti tempestivamente per mettere in salvo il detenuto e ripristinare le condizioni di sicurezza, ma durante le operazioni hanno inalato i fumi dell’incendio. Per questo motivo hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale cittadino.
La denuncia del sindacato
Il segretario sindacale ha evidenziato come a pagare le conseguenze di questi episodi siano spesso gli operatori penitenziari:
“A pagarne le conseguenze sono sempre i poliziotti penitenziari, che continuano a rischiare la loro incolumità in un carcere ormai non più sicuro, funestato da continui eventi critici che rendono il clima lavorativo impossibile. Gli interventi promessi tardano ad arrivare, lasciando sempre più soli i poliziotti in balia di aggressioni fisiche e verbali”.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nel carcere di Montorio, già al centro di segnalazioni per criticità organizzative e situazioni di tensione.