Verona aderisce al Museo diffuso del Risorgimento: ok del Consiglio

Approvata la convenzione MUDRI e una variazione di bilancio da 4,5 milioni per aumenti contrattuali, cultura, sport e riqualificazione urbana

Comune di Verona

Verona entra ufficialmente nel Museo diffuso del Risorgimento (MUDRI). Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che consente l’adesione alla rete interregionale dedicata alla valorizzazione dei luoghi simbolo dell’Unità d’Italia. Nella stessa seduta è stata votata anche una variazione di bilancio 2026–2028, con uno stanziamento principale di 4,5 milioni di euro destinato agli aumenti contrattuali del personale comunale e ulteriori risorse per cultura, innovazione, sport ed edilizia urbana.

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Alfredo Troisi, figura legata alla promozione turistica e commerciale cittadina.

Verona nel Museo diffuso del Risorgimento: cosa prevede la convenzione MUDRI

Con 21 voti favorevoli e 11 astenuti è stata approvata la delibera che sancisce l’ingresso del Comune nella convenzione per il Museo diffuso del Risorgimento, coordinato dalla Provincia di Mantova e composto da oltre 60 soggetti tra enti locali, associazioni e istituti di ricerca.

L’assessora alla Cultura e Turismo, Marta Ugolini, ha evidenziato come l’adesione rappresenti “un investimento sulla capacità della città di fare rete e valorizzare la propria identità storica”.

Il progetto si fonda su un modello di museo diffuso, che non concentra reperti in un unico edificio ma valorizza il territorio come spazio espositivo attraverso:

  • percorsi narrativi tematici

  • pannelli informativi

  • strumenti digitali

  • attività didattiche

Il ruolo di Verona nel Risorgimento italiano

Nel processo che ha condotto all’Unità d’Italia, Verona ebbe una funzione strategica centrale. La città costituiva il vertice del Quadrilatero austriaco, insieme a Peschiera, Mantova e Legnago, ed era uno dei principali capisaldi dell’Impero Asburgico fino alla Terza guerra d’indipendenza.

Le tracce di quel periodo sono ancora evidenti nel patrimonio urbano:

  • la cinta magistrale e i bastioni di epoca austriaca

  • l’Arsenale e il Provianda di Santa Marta, oggi rifunzionalizzati

  • monumenti e toponomastica legati al Risorgimento

  • collezioni dell’ex Museo del Risorgimento

L’obiettivo della rete MUDRI è sviluppare itinerari culturali interregionali, promuovere il turismo storico e partecipare a bandi europei, anche in vista del 160° anniversario dell’ingresso di Verona nel Regno d’Italia.

Variazione di bilancio 2026–2028: 4,5 milioni per aumenti contrattuali

Il Consiglio ha approvato con 21 voti favorevoli e 6 astenuti anche la delibera relativa alla gestione del bilancio di previsione 2026/2028.

L’assessore al Bilancio, Michele Bertucco, ha illustrato il provvedimento, sottolineando che la quota principale – pari a 4,5 milioni di euro – è destinata alla copertura degli aumenti previsti dal nuovo contratto nazionale degli enti locali, inclusi gli arretrati.

Accanto a questo intervento, sono state previste ulteriori destinazioni dell’avanzo di amministrazione.

Cultura, innovazione e PNRR: le altre risorse stanziate

Tra gli stanziamenti approvati figurano:

  • 127.500 euro per il Festival multidisciplinare di Estate Teatrale Veronese e le rassegne al Teatro Camploy

  • 45.000 euro per il progetto “Spazio all’imprenditorialità”, app dedicata ai giovani innovatori

  • 372.905 euro per attività legate ai progetti PNRR della Direzione Informatica

A questi si aggiungono finanziamenti esterni:

  • 105.000 euro dal Dipartimento Politiche Giovanili per il progetto imprenditorialità

  • 220.000 euro (2026–2030) per Europe Direct Verona

  • 224.000 euro (2026–2028) per il Centro per la Giustizia Riparativa

Previsto inoltre un incarico tecnico da 50.000 euro per interventi all’Arca di Mastino.

Riqualificazione sportiva e urbanistica: gli interventi approvati

Sul fronte dell’edilizia sportiva, il Comune ha ottenuto un finanziamento di 800.000 euro per la riqualificazione della piastra di Madonna del Dossobuono, nell’ambito del progetto “Sport Illumina”, in collaborazione con Sport e Salute S.p.A.

Il progetto prevede:

  • campi da basket 3 contro 3

  • area parkour

  • campo da pallavolo

  • spazio aggregativo

  • riqualificazione del verde e illuminazione

È stato inoltre approvato il PUA 418 in Borgo Milano, relativo all’area tra corso Milano, via Gobetti e via Fiumi, con opere di urbanizzazione primaria per circa 956.000 euro e la realizzazione di:

  • un edificio residenziale con quota di Edilizia Residenziale Sociale

  • una struttura commerciale

  • parcheggi pubblici

  • aree verdi

L’approvazione comporta l’apposizione di vincolo preordinato all’esproprio per alcune aree.

Il dibattito politico in aula

Nel corso della seduta sono emerse posizioni differenziate. Alcuni consiglieri hanno espresso soddisfazione per l’ingresso nel MUDRI e per gli investimenti su cultura e sport, mentre altri hanno motivato l’astensione richiamando questioni politiche locali, tra cui le dimissioni del presidente della Settima Circoscrizione.

Sono state inoltre sollevate preoccupazioni su viabilità, demolizioni in prossimità di scuole e criticità legate alla sanità pubblica, con riferimento a dati su disuguaglianze nell’accesso alle cure.

L’approvazione delle delibere segna un passaggio rilevante per la programmazione culturale, economica e urbanistica di Verona, inserendo la città in una rete storica interregionale e ridefinendo priorità di spesa per il triennio 2026–2028.

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