La stagione teatrale del Teatro Camploy di Verona continua con un nuovo appuntamento Extra, un ciclo di incontri pensati per approfondire i temi del presente in dialogo con la scena e le urgenze culturali del nostro tempo. L’obiettivo è trasformare il teatro in un laboratorio multidisciplinare, dove spettacolo e cittadinanza si incontrano per generare pratiche condivise, creando ponti tra arti, pensiero critico e riflessione sociale.
Il prossimo incontro vedrà Nicola Lagioia protagonista, ospite d’eccezione il 3 marzo alle ore 19, con una riflessione dal titolo “La guerra come malattia della specie”.
Nicola Lagioia: scrittore, saggista e stimolatore culturale
Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015 con il suo romanzo La ferocia, è uno degli scrittori più influenti del panorama culturale italiano. Dal 2017 al 2023 ha diretto il Salone Internazionale del Libro di Torino, rinnovando la visione e il respiro internazionale della manifestazione. Conosciuto per il suo impegno nell’esplorare le dinamiche del potere, le fratture sociali e le questioni etiche, Lagioia affronta temi cruciali del nostro tempo con un approccio analitico e umano.
Nel suo intervento al Camploy, Lagioia analizzerà la guerra non come un semplice conflitto storico o geopolitico, ma come una “malattia della specie”, un fenomeno ricorrente nell’esperienza umana che rivela il profondo “cuore di tenebra” dell’Homo sapiens.
“La guerra come malattia della specie”: un’analisi lucida e profonda
Il titolo della serata, “La guerra come malattia della specie”, invita a riflettere sulla guerra come una pulsione distruttiva che affonda le sue radici nella cultura, nella psicologia e nelle dinamiche collettive. Lagioia esplorerà il conflitto come una febbre ciclica, una manifestazione irrazionale dell’umanità che, purtroppo, continua a riaffiorare attraverso i secoli.
Il tema si inserisce nell’ambito di una riflessione più ampia sulla responsabilità individuale e collettiva di fronte alla violenza, interrogandosi su come la letteratura possa offrire strumenti per comprendere, e forse disinnescare, questa pulsione autodistruttiva. Attraverso il dialogo con il pubblico, l’incontro diventa un’occasione per allargare lo sguardo e interrogarsi sulla possibilità di superare la guerra come manifestazione strutturale dell’esperienza umana.
Lagioia si rifà a scrittori come Omero, Simone Weil, Tolstoj e Elsa Morante, il cui racconto della guerra offre chiavi di lettura per comprenderne le radici più profonde e, forse, per immaginare una cura a questa malattia che affligge l’umanità.
Un teatro che diventa agorà del pensiero critico
L’incontro con Nicola Lagioia rientra nel ciclo L’Altro Teatro Extra, un progetto che ha l’obiettivo di trasformare il teatro in un laboratorio di pensiero critico e partecipazione civica. Questi eventi non sono semplici conferenze, ma veri e propri momenti di confronto dove il pubblico può entrare in dialogo con alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana.
L’incontro si svolgerà nel Foyer del Teatro Camploy, con la partecipazione del direttore artistico Fabrizio Arcuri e della curatrice Giulia Siviero, offrendo un’opportunità unica per un approfondimento sui temi trattati negli spettacoli e sulla riflessione pubblica più ampia.
Incontri Extra e la mostra fotografica di Pippo Delbono
In piena sintonia con la rassegna, l’Altro Teatro Extra si arricchisce anche di una mostra fotografica di Pippo Delbono, a cura di Simone Azzoni e Francesca Marra per Grenze Arsenali Fotografici. Dal titolo “Sarà una mostra importante”, le fotografie di Delbono rappresentano un’intima documentazione del suo viaggio umano e artistico, un album visivo che accompagna il regista e il suo lavoro teatrale nel corso degli anni.