Dal 28 febbraio al 24 maggio 2026 Verona celebra la Giornata Internazionale per i diritti delle donne e per la pace internazionale con un calendario di oltre 80 eventi promosso dal Comune. Il programma, intitolato “La Repubblica delle donne. 80 anni di futuro”, è dedicato all’ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne, ricorrenza che coincide con la nascita della Repubblica Italiana.
L’iniziativa è promossa dalla vicesindaca e assessora alla Parità di Genere Barbara Bissoli e dalla consigliera comunale con delega alle Pari opportunità Beatrice Verzè, con il coinvolgimento di istituzioni, associazioni, realtà culturali e sportive del territorio.
8 marzo 2026 a Verona: un programma diffuso per la città
Il cartellone si sviluppa nell’arco di oltre due mesi e coinvolge teatri, biblioteche, musei, quartieri e centri culturali. Il filo conduttore dell’edizione 2026 richiama il ruolo delle donne nella costruzione democratica del Paese e rende omaggio alle 21 Madri Costituenti, protagoniste di una stagione fondamentale per la storia italiana.
L’obiettivo è valorizzare una ricorrenza simbolica, sottolineando i principi di uguaglianza, giustizia sociale, inclusione e pace che restano centrali nel dibattito contemporaneo.
Le dichiarazioni istituzionali
La vicesindaca Barbara Bissoli ha definito Verona come un “grande album di famiglia”, ricordando come il voto alle donne abbia impresso alla Repubblica un carattere democratico indelebile. Ha richiamato in particolare i principi costituzionali contenuti negli articoli 3, 37 e 51, evidenziando il contributo delle Madri Costituenti alla definizione dei pilastri democratici.
La consigliera Beatrice Verzè ha sottolineato come la ricorrenza rappresenti non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione di riflessione sugli ostacoli e le discriminazioni ancora presenti, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno verso una città più equa e inclusiva.
Eventi culturali e spettacoli teatrali
Tra gli appuntamenti principali:
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Voci di libertà, concerto dell’Orchestra Mosaika al Teatro Camploy (8 marzo, ore 18), con letture di poesie di donne palestinesi e israeliane.
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Mio eroe, monologo di e con Giuliana Musso (5 marzo, Teatro Camploy), dedicato alle madri dei soldati italiani caduti in Afghanistan.
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Vorrei una voce, monologo di Tindaro Granata (26 marzo), nato dall’esperienza con detenute di alta sicurezza.
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Donna non rieducabile, adattamento teatrale da testi di Anna Politkovskaja con Ottavia Piccolo (3 aprile).
La Biblioteca Civica ospita la presentazione del libro illustrato “Libere e sovrane: le donne che hanno fatto la Costituzione”, con mostra prorogata fino al 28 marzo.
Iniziative interculturali e sociali
I centri comunali Casa di Ramìa e GeneraLab propongono incontri dedicati alla consapevolezza femminile, laboratori, momenti performativi e presentazioni di gruppi interculturali.
L’8 marzo è previsto inoltre l’ingresso gratuito per le donne in musei e monumenti cittadini, tra cui Castelvecchio, il Museo di Storia Naturale, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti e il Museo Archeologico al Teatro Romano.
Una rete ampia e partecipata
Il programma è sostenuto da una rete articolata che coinvolge istituzioni, università, aziende sanitarie, associazioni femminili, culturali, sociali, sportive e ordini professionali.
La manifestazione si conferma come espressione di una mobilitazione diffusa, con l’obiettivo di promuovere in modo capillare i diritti delle donne a Verona e rafforzare il dialogo tra generazioni e realtà diverse.
Il calendario completo e aggiornato è disponibile sul sito ufficiale del Comune di Verona.