Un confronto aperto, partecipato e orientato al futuro dei quartieri storici di Verona. Con il progetto “Quartieri in movimento” l’amministrazione comunale ha avviato un percorso di ascolto e co-progettazione dedicato a San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna, aree interessate da importanti prospettive di riqualificazione urbana. Il primo incontro pubblico ha registrato la presenza di circa cento persone, tra residenti e rappresentanti di associazioni, segno di un interesse diffuso verso le trasformazioni in atto.
L’appuntamento inaugurale si è svolto alla Casa di Quartiere Baleno e ha rappresentato il punto di partenza di un percorso strutturato che mira a coinvolgere direttamente la cittadinanza nelle scelte che riguarderanno spazi pubblici, mobilità e recupero delle ex caserme. L’obiettivo è costruire linee di intervento condivise, valorizzando il contributo di chi vive quotidianamente questi quartieri.
Nel corso della serata è stato illustrato il quadro istituzionale di riferimento e sono stati presentati i principali progetti in programma, a partire dagli interventi di rigenerazione delle ex aree militari. All’incontro hanno preso parte gli assessori Jacopo Buffolo, con delega alla partecipazione e alle politiche giovanili, Tommaso Ferrari per la mobilità, la vicesindaca con delega all’urbanistica Barbara Bissoli e il presidente della Circoscrizione 1 Lorenzo Dalai. Gli amministratori hanno ribadito la volontà di individuare, insieme alla comunità locale, le priorità su cui intervenire, anche grazie alle risorse attivate in collaborazione con l’Agenzia del Demanio.
Dopo la fase introduttiva, l’incontro è entrato nel vivo con un laboratorio partecipativo. I cittadini hanno potuto confrontarsi direttamente su una mappa condivisa del territorio, segnalando criticità, punti di forza e possibili opportunità di sviluppo. Il lavoro è proseguito attorno a sei tavoli tematici, dove residenti e tecnici hanno analizzato planimetrie e ipotesi di intervento, intrecciando esigenze diverse in un dialogo costruttivo.
Dalle discussioni è emersa con particolare evidenza l’attenzione al tema del trasporto pubblico e alla necessità di una sua migliore integrazione con il tessuto urbano. Accanto alla mobilità, è stata sottolineata l’importanza di considerare i quartieri nella loro dimensione diurna e notturna, affrontando in modo coordinato aspetti legati alla sicurezza, alla qualità degli spazi e alla vivibilità complessiva. La richiesta condivisa è quella di interventi capaci di coniugare infrastrutture, relazioni sociali e qualità urbana, evitando soluzioni frammentarie.
Il percorso è curato dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi insieme a EST – Educazione Società Territori, che affiancano il Comune nell’organizzazione delle attività di ascolto e co-progettazione. I contributi raccolti durante il primo incontro, compresi quelli scritti, sono ora oggetto di analisi da parte dell’amministrazione, con l’obiettivo di restituire una sintesi condivisa e trasformare le indicazioni emerse in linee operative concrete.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 28 febbraio con un laboratorio itinerante che partirà da piazza San Zeno. La passeggiata consentirà di osservare direttamente alcuni dei luoghi indicati come prioritari dai cittadini, approfondendone criticità e potenzialità. La partecipazione è libera, previa iscrizione, e rappresenta un’ulteriore occasione per consolidare il dialogo avviato.
“Quartieri in movimento” proseguirà nei mesi successivi con nuovi momenti di confronto. L’obiettivo dichiarato è costruire un processo di trasformazione urbana fondato sulla partecipazione civica, in cui le scelte sul futuro di San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna nascano dal confronto tra istituzioni e comunità locale.