Approfondire le origini più antiche di Verona partendo da Quinzano, uno dei contesti archeologici più significativi per la ricostruzione delle prime fasi di antropizzazione del territorio comunale. È questo l’obiettivo del ciclo di incontri “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche”, in programma dal 24 febbraio al 26 maggio, alle ore 20, nella sala “Garonzi” del Centro Polifunzionale di via Quinzano 24 D.
L’iniziativa è promossa dalla Circoscrizione 2ª, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, i Musei Civici di Verona e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.
Quinzano e le origini di Verona: un sito chiave della preistoria
Il ciclo di conferenze nasce con l’intento di offrire un quadro aggiornato delle ricerche archeologiche passate, in corso e future sull’area quinzanese. Le indagini, avviate già decenni fa nelle ex cave della zona, hanno restituito reperti di grande interesse, ai quali si aggiungono nuove scoperte emerse a partire dal 2023 grazie a recenti scavi della Soprintendenza.
Secondo quanto illustrato dal soprintendente Andrea Rosignoli, i resti rinvenuti sembrano riferirsi al primo insediamento stabile del territorio veronese, risalente a circa 7000 anni fa, collocabile nel Neolitico. Un dato che attribuisce a Quinzano un ruolo centrale nella comprensione delle radici più antiche della città.
Un percorso di divulgazione tra istituzioni e comunità
Il programma è stato presentato dal consigliere comunale Pietro Trincanato, su delega dell’assessora alla Cultura Marta Ugolini, insieme ai rappresentanti della Soprintendenza e dei Musei Civici di Verona – Museo di Storia Naturale.
Il ciclo rappresenta un’occasione di divulgazione scientifica e valorizzazione del patrimonio archeologico locale, favorendo il dialogo tra istituzioni, studiosi e cittadinanza. L’obiettivo è restituire centralità a Quinzano non solo come quartiere, ma come luogo chiave per comprendere le origini del territorio veronese.
Nel corso degli incontri verranno affrontati temi legati a:
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insediamento umano nel Neolitico
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pratiche funerarie
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analisi delle ossa e dei reperti antropologici
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studio delle ceramiche e della cultura materiale
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nuove metodologie di ricerca applicate all’archeologia
Il programma delle conferenze
Quattro appuntamenti accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso la preistoria veronese:
Martedì 24 febbraio alle ore 20
Dalle cave di Quinzano al progetto VBQ: archeologia e innovazione nella preistoria di Verona
Nicoletta Martinelli e Massimo Saracino (Musei Civici di Verona – Museo di Storia Naturale)
Martedì 3 marzo
Vivere a Quinzano durante il Neolitico. Cosa raccontano le ossa
Emanuela Cristiani (Università “La Sapienza” di Roma) e Irene Dori (Soprintendenza ABAP)
Martedì 31 marzo
Alle origini di Quinzano: nuovi dati dagli scavi della Soprintendenza Archeologica
Paola Salzani (Soprintendenza ABAP)
Martedì 26 maggio
Tra forme e gesti. Le ceramiche di Quinzano e le comunità neolitiche del Veronese (VI–V millennio a.C.)
Marika Ciela (Università di Trento)
Il ciclo di incontri si propone come un momento di approfondimento e restituzione pubblica delle ricerche, contribuendo a valorizzare un patrimonio che amplia lo sguardo su Verona oltre la sua dimensione monumentale, riportando l’attenzione alle sue radici più antiche.