Formare i futuri professionisti sanitari per riconoscere e contrastare la violenza di genere. È questo l’obiettivo dell’evento in programma venerdì 27 febbraio 2026 a Verona, nell’aula Magna Giorgio de Sandre del Policlinico di Borgo Roma, in piazzale Scuro. L’iniziativa, rivolta in particolare a studenti di Medicina e Farmacia, si propone come un momento di approfondimento e sensibilizzazione su un fenomeno che richiede risposte tempestive e coordinate.
Promossa da Farmaconsulenze e dall’Università di Verona, con il patrocinio di Federfarma Veneto, dell’Ordine dei Farmacisti di Verona e di LEADS – Donne leader in sanità, la giornata vede come media partner Radio Wellness e Radio Salute. L’evento è aperto al pubblico, con l’intento di coinvolgere non solo gli studenti ma anche professionisti e cittadini interessati al tema.
Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che medici e farmacisti rappresentano spesso il primo punto di contatto per le vittime di violenza domestica. Riconoscere segnali, comportamenti sospetti o richieste indirette di aiuto può fare la differenza. La formazione mira a fornire strumenti pratici per individuare campanelli d’allarme e gestire in modo corretto situazioni potenzialmente critiche.
Elisa Zoccarato, fondatrice di Farmaconsulenze e ideatrice dell’evento insieme al professor Giovanni Marzaro dell’Università di Verona, ha sottolineato l’importanza di intervenire già durante il percorso universitario. L’obiettivo è rafforzare le competenze relazionali e operative degli studenti, affinché possano affrontare con maggiore consapevolezza casi di violenza che si presentano nella pratica quotidiana.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di azioni di contrasto alla violenza di genere, che richiedono un approccio multidisciplinare. Oltre alla formazione dei futuri professionisti, la giornata punta a favorire la creazione di una rete di supporto per le vittime e i loro familiari, valorizzando la collaborazione tra ambito sanitario, psicologico e istituzionale.
Il programma prevede interventi di relatori provenienti da diversi ambiti della salute, della psicologia e della sicurezza. Tra i partecipanti figurano la dottoressa Angela Margiotta, farmacista e presidente dell’Associazione Farmaciste Insieme, promotrice del progetto Mimosa attivo nelle farmacie; il professor Ciro Paolillo, direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile Maggiore di Verona; la dottoressa Simonetta Molinaro, farmacista criminologa ed esperta in equità di genere; la professoressa Lidia Del Piccolo, ordinario di Psicologia clinica al Dipartimento di Neuroscienze; il generale Giampietro Lago, già comandante del RIS di Parma; e la dottoressa Nadia Segala, farmacista e componente del consiglio direttivo di Federfarma Veneto.
La pluralità delle competenze coinvolte evidenzia la natura trasversale del fenomeno e la necessità di un intervento integrato, capace di coniugare aspetti sanitari, psicologici e investigativi. L’incontro del 27 febbraio intende così offrire un percorso formativo articolato, con momenti di approfondimento teorico e indicazioni operative utili nella pratica professionale.
In un contesto in cui la violenza di genere continua a rappresentare un’emergenza sociale, l’appuntamento veronese si propone come un’occasione di confronto e crescita. Investire nella formazione dei professionisti sanitari viene considerato un passaggio fondamentale per intercettare precocemente situazioni di rischio e contribuire a un cambiamento culturale duraturo.