Martedì al cinema, in Veneto film a 4 euro per tutto marzo

Cinque appuntamenti anche a Verona per rilanciare la visione collettiva e sostenere le sale di prossimità

Torna anche nel 2026 l’iniziativa “I Martedì al Cinema della Regione del Veneto”, che per il mese di marzo proporrà cinque serate a prezzo ridotto nelle sale aderenti. Le date da segnare in calendario sono il 3, 10, 17, 24 e 31 marzo, giornate in cui il biglietto avrà un costo unico di 4 euro in tutte le strutture coinvolte nel progetto.

Promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Federazione Italiana Cinema d’Essai delle Tre Venezie e con l’Unione Interregionale Triveneta Agis, l’iniziativa si inserisce in un percorso pluriennale che negli anni ha registrato una partecipazione significativa di pubblico. L’obiettivo è riportare spettatori nelle sale e sostenere il cinema di qualità, valorizzando la dimensione collettiva della visione sul grande schermo.

Il progetto non si limita alla leva del prezzo ridotto. Al centro dell’edizione 2026 resta infatti la sala cinematografica come spazio culturale e luogo di confronto. La visione condivisa viene proposta come esperienza capace di generare dialogo, socialità e riflessione critica, in un contesto in cui le sale di prossimità rappresentano spesso un presidio culturale fondamentale per città e province.

Accanto alle proiezioni a 4 euro, l’iniziativa prevede momenti di approfondimento e contestualizzazione. In diverse sale saranno organizzate brevi introduzioni ai film, guide alla visione e incontri con ospiti, in collaborazione con realtà culturali e professionisti del territorio. Un modo per arricchire l’esperienza cinematografica e favorire una maggiore consapevolezza nella fruizione delle opere proposte.

L’assessora regionale alla cultura, Valeria Mantovan, ha evidenziato come il progetto abbia riscosso un ampio consenso nelle precedenti edizioni. Il pubblico ha dimostrato interesse per un’offerta di cinema di qualità a un costo accessibile, contribuendo a rendere l’appuntamento del martedì un momento riconoscibile e atteso. L’iniziativa, è stato sottolineato, punta anche a contrastare la progressiva chiusura di alcune sale, sostenendo quegli spazi che mantengono viva l’offerta culturale locale.

Sulla stessa linea il commento di Manuele Sangalli, delegato interregionale Fice delle Tre Venezie, che ha rimarcato il valore dell’appuntamento settimanale come occasione per dare visibilità a titoli meno immediati o meno intercettati dal grande pubblico. Il martedì diventa così una vetrina per film di qualità che possono trovare nuova attenzione attraverso il passaparola e una programmazione mirata. Nel tempo, secondo quanto evidenziato, l’iniziativa avrebbe contribuito a intercettare un pubblico più trasversale, con segnali di crescente մասնակցa anche tra i più giovani.

Sono complessivamente trentuno le sale coinvolte in Veneto. Per quanto riguarda Verona e provincia, aderiscono il Multisala Rivoli nel centro cittadino, il Multisala Cinergia di Legnago e il Multisala Cristallo di San Bonifacio. Una presenza distribuita tra capoluogo e territorio che rafforza la dimensione di comunità e l’abitudine a frequentare il cinema di prossimità.

Nel resto della regione partecipano sale situate nelle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia – tra centro storico, Lido e terraferma – e Vicenza, ampliando la copertura dell’iniziativa su gran parte del territorio veneto.

Per conoscere settimanalmente i titoli in programmazione è possibile consultare il sito ufficiale di Agis Triveneto e la pagina Facebook dedicata. Nelle multisale è consigliabile verificare in anticipo quali proiezioni rientrino nella promozione a 4 euro, mentre l’eventuale prenotazione dei posti resta a discrezione delle singole strutture.

Con cinque appuntamenti concentrati in un mese, il progetto mira a rafforzare il legame tra pubblico e sale cinematografiche, promuovendo una cultura accessibile e diffusa. Il ritorno dei Martedì al Cinema conferma così la volontà di sostenere in modo strutturale il settore e di incentivare la partecipazione attiva alla vita culturale del territorio.

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