Si avvia alla conclusione il progetto PNRR “Prevenzione dell’istituzionalizzazione delle persone anziane non autosufficienti” promosso dall’Ambito Territoriale Sociale ATS Ven-20, di cui il Comune di Verona è capofila. L’iniziativa punta a offrire una risposta abitativa innovativa ad almeno 100 anziani con diversi livelli di non autosufficienza, anche lieve, per consentire loro di vivere in autonomia il più a lungo possibile.
Alloggi ristrutturati e tecnologie per la domiciliarità
Il progetto ha previsto la ristrutturazione – già completata o in fase di ultimazione – di appartamenti pubblici con:
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Abbattimento delle barriere architettoniche
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Installazione di dotazioni domotiche per sicurezza e autonomia
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Attivazione di servizi di assistenza personalizzati
Gli immobili interessati sono 27 di AGEC, 10 del Comune di San Giovanni Lupatoto e 46 dell’Istituto Assistenza Anziani (IAA), situati all’interno o nelle immediate vicinanze della Residenza di via Don Carlo Steeb a Verona.
Le disponibilità relative agli alloggi AGEC e del Comune di San Giovanni Lupatoto risultano già esaurite. Restano invece disponibili 30 appartamenti dell’IAA (19 doppi e 11 singoli), assegnati tramite un Contratto di Servizio costruito sui bisogni della persona. Le tariffe partono da 500 euro mensili per gli alloggi singoli e arrivano a 600 euro per quelli doppi, oltre a 50 euro per le utenze con conguaglio annuale.
In via Steeb n. 6 sono stati riqualificati 15 appartamenti dotati di sistemi di domotica avanzata; in via Steeb n. 4 è in corso la riconversione di parte dell’edificio in ulteriori 31 appartamenti autonomi.
Un progetto da 2,46 milioni di euro
“Si tratta di una risposta abitativa concreta e innovativa al bisogno delle persone anziane di mantenere la propria autonomia – dichiara l’assessora alle Politiche Sociali e Abitative Luisa Ceni – Il Comune di Verona ha promosso e coordinato un progetto PNRR da 2,46 milioni di euro, inserito nello sforzo complessivo di ampliamento dell’offerta abitativa sociale in città”.
Michele Breveglieri, del Servizio Progettazione Sociale dell’Ambito Territoriale, sottolinea l’obiettivo principale: “Ridurre il rischio di un’istituzionalizzazione precoce e allontanare nel tempo il ricorso alla soluzione residenziale tradizionale”.
Il ruolo dei partner
Il presidente dell’Istituto Assistenza Anziani, Franco Balbi, evidenzia come il progetto rappresenti un passaggio strategico verso un modello orientato alla prevenzione dell’istituzionalizzazione, integrando indipendenza abitativa e rete sociosanitaria.
Anche AGEC, partner e cofinanziatore, ha contribuito con 150 mila euro aggiuntivi rispetto ai 562 mila euro di finanziamento PNRR destinati alla riqualificazione edilizia. “In sette mesi abbiamo rinnovato 27 appartamenti, rendendoli sicuri, accessibili e predisposti per servizi di teleassistenza e monitoraggio a distanza” dichiara la presidente Anita Viviani.
Un modello di abitare sociale innovativo
Il progetto si inserisce nel quadro della sussidiarietà e rappresenta un modello di abitare sociale innovativo, capace di coniugare autonomia, sicurezza e qualità della vita per la popolazione anziana fragile.
Con il completamento degli interventi e la disponibilità degli ultimi alloggi IAA, Verona rafforza il proprio impegno nella costruzione di soluzioni abitative sostenibili e inclusive, finanziate con le risorse del PNRR.