Verona, blitz sicurezza prima della chiusura delle olimpiadi

Controlli rafforzati nei quartieri cittadini: sgomberi in immobili occupati, sequestri di hashish nei parchi e quasi mille veicoli verificati con il sistema Giano.

Un’operazione capillare che ha interessato più zone della città, con numeri significativi sul fronte dei controlli e delle sanzioni. Nei giorni che hanno preceduto la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, la polizia locale di Verona ha intensificato le attività di monitoraggio, concentrandosi su sicurezza urbana, contrasto allo spaccio e verifiche sulla circolazione stradale.

Il bilancio complessivo dell’intervento parla di 167 persone identificate, 14 veicoli sequestrati perché privi di assicurazione e 32 mezzi sanzionati per mancata revisione. A questi si aggiungono 15 persone multate per diverse violazioni al regolamento di polizia urbana. Un’attività articolata che ha visto anche l’impiego della tecnologia: grazie al sistema informatico “Giano”, sono stati controllati 965 veicoli, permettendo verifiche rapide e incrociate sulle posizioni assicurative e amministrative.

Parallelamente ai controlli stradali, l’attenzione degli agenti si è concentrata su alcune aree considerate sensibili. In particolare, il monitoraggio si è esteso a stradone Santa Lucia, via Mantovana e viale Piave, nei pressi dello scalo ferroviario, oltre che nella zona della stazione di Porta Nuova. Proprio nei parchi cittadini e lungo i bastioni sono stati rinvenuti e sequestrati quasi due etti di hashish nascosti tra il verde pubblico, segnale di un’attività di spaccio che continua a rappresentare una criticità in alcune zone della città.

Un capitolo rilevante dell’operazione ha riguardato il controllo degli immobili abbandonati e delle strutture private oggetto di occupazioni abusive. L’intervento più significativo si è svolto nella mattinata del 17 febbraio in via Basso Acquar, sotto il cavalcavia ferroviario. Qui gli agenti del reparto territoriale hanno fornito supporto alla proprietà di un edificio che, sebbene fosse stato murato di recente, risultava nuovamente occupato. All’interno sono stati trovati cumuli di rifiuti e giacigli di fortuna, segno di una presenza stabile. Un uomo di 30 anni è stato fermato e denunciato per invasione di edificio.

Situazione analoga in via Malfer, dove in un altro stabile privato la polizia locale ha individuato due persone che avevano occupato abusivamente le stanze al piano terra. Anche in questo caso si è proceduto agli accertamenti e alle contestazioni previste dalla normativa vigente.

L’azione coordinata della municipale si è dunque sviluppata su più fronti, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza nei quartieri cittadini in un periodo particolarmente delicato. Il presidio del territorio è stato potenziato proprio in vista della conclusione dell’evento olimpico, momento che ha richiamato maggiore attenzione sulle condizioni di ordine pubblico e vivibilità urbana.

Il controllo degli immobili abbandonati rappresenta una delle priorità dell’amministrazione, sia per prevenire situazioni di degrado sia per contrastare fenomeni di occupazione che possono generare rischi sanitari e di sicurezza. Allo stesso tempo, la presenza costante nelle aree verdi e nei pressi della stazione mira a limitare lo spaccio di sostanze stupefacenti e a garantire maggiore tranquillità ai residenti.

L’operazione conferma una strategia basata su interventi mirati e verifiche sistematiche, con un impiego integrato di pattuglie sul territorio e strumenti tecnologici. I risultati ottenuti delineano un quadro di controlli estesi e capillari, destinati a proseguire anche nelle prossime settimane.

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