Cia Verona rinnova le cariche: assemblea elettiva il 20 febbraio

Al Crowne Plaza l’elezione del nuovo presidente e un confronto su Mercosur, Pac e crisi dei mercati per l’agricoltura veronese

Cia – Agricoltori Italiani Verona si prepara a rinnovare i propri vertici. Venerdì 20 febbraio, al Crowne Plaza Verona – Fiera, si terrà l’assemblea elettiva provinciale, appuntamento statutario chiamato a designare la nuova assemblea, il nuovo presidente e i delegati che rappresenteranno il territorio a livello regionale e nazionale.

L’incontro segna la conclusione del mandato decennale di Andrea Lavagnoli, che lascia la guida dell’organizzazione dopo dieci anni caratterizzati da profondi cambiamenti per il comparto agricolo. Un periodo segnato da crisi dei mercati, aumento dei costi di produzione e nuove sfide normative, che hanno richiesto un costante lavoro di rappresentanza e mediazione istituzionale.

Nuova governance per affrontare le sfide del settore

L’assemblea rappresenterà un passaggio strategico per definire la futura linea organizzativa di Cia Verona, in un equilibrio tra continuità e rinnovamento. Dopo la prima parte dedicata agli adempimenti statutari, spazio al confronto pubblico con il convegno in programma alle 10.30 dal titolo: “Un patto per l’agricoltura veronese: istituzioni e filiere insieme per gli investimenti e i servizi”.

Il dibattito si concentrerà sulle principali criticità che interessano il settore primario, tra cui l’accordo Ue-Mercosur, la nuova Politica agricola comune (Pac), la volatilità dei mercati e le tensioni internazionali che incidono sui prezzi e sulla competitività delle imprese agricole.

I protagonisti del confronto

All’incontro parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria e delle filiere organizzate. Tra i presenti: la deputata Nadia Romeo, componente della commissione Agricoltura; il consigliere regionale Alberto Bozza; il presidente del Gal Baldo-Lessinia Ermanno Anselmi; il presidente di Verona Mercato Marco Dallamano; l’amministratore delegato di Veronafiere Barbara Ferro; il segretario generale della Camera di Commercio di Verona Michelangelo Dalla Riva; il presidente del Codive Davide Ronca; il presidente del Consorzio vini Valpolicella Christian Marchesini; il presidente di Agribi Giacomo Beltrame; la vicepresidente di Confagricoltura Verona Francesca Aldegheri; il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini; l’avvocato Rosario Di Legami.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sinergia tra istituzioni e filiere, mettendo a sistema competenze e relazioni per sostenere l’agricoltura veronese in una fase di forte trasformazione.

Un patrimonio di relazioni per il territorio

Secondo la direttrice di Cia Verona, Marta Turolla, il tessuto di relazioni istituzionali, economiche e associative costruito negli anni costituisce un patrimonio concreto per il territorio. La sfida è trasformare questo capitale relazionale in una leva strategica capace di sostenere investimenti, servizi e competitività.

L’assemblea del 20 febbraio non sarà soltanto un momento elettivo, ma anche un’occasione per tracciare un bilancio delle attività svolte e delineare le priorità future. In un contesto di incertezza globale, la capacità di fare rete e di rappresentare unitariamente le istanze del settore agricolo diventa un elemento decisivo per la tenuta e lo sviluppo delle imprese veronesi.

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