Proseguono le visite guidate gratuite all’ex campo di concentramento di Montorio (già DAT Colombara). L’appuntamento è fissato per sabato 21 e domenica 22 febbraio alle ore 10, con ingresso libero su prenotazione fino a un massimo di 30/35 partecipanti per turno.
Il sito, inserito tra i luoghi di commemorazione del Giorno della Memoria, è oggi gestito dalle associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it, che hanno curato la pulizia e il riordino dell’area grazie a un Patto di sussidiarietà con il Comune di Verona.
Prenotazioni e modalità di partecipazione
La partecipazione è gratuita, ma è obbligatorio compilare un form di prenotazione per ogni persona, inclusi i minorenni. Al termine della procedura, viene inviata una mail di conferma con le indicazioni dettagliate per raggiungere il luogo.
Le visite hanno una durata di circa 1 ora e 15 minuti – 1 ora e 30 minuti.
In caso di maltempo (pioggia intensa) l’annullamento sarà comunicato esclusivamente sulla pagina ufficiale di Montorioveronese.it.
È consigliato un abbigliamento adeguato per un’escursione in campagna su terreno sterrato irregolare. Le persone con difficoltà motorie o bisogni speciali sono invitate a contattare preventivamente gli organizzatori.
Le prossime date del 2026
Il calendario delle aperture prevede ulteriori visite nelle seguenti giornate:
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28-29 marzo ore 10
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25-26 aprile ore 10
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30-31 maggio 2026 ore 10
I link per la prenotazione vengono pubblicati nei primi 10 giorni di ogni mese sulla pagina dedicata.
Sono inoltre attive visite guidate per le scuole, con possibilità di richiedere informazioni scrivendo alla mail: lagermontorio.scuole@gmail.com.
Per ulteriori informazioni: montorioveronese@gmail.com figlidellashoah.verona@gmail.com
La storia del Campo di Montorio
A 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il Campo di Montorio rappresenta una testimonianza diretta della persecuzione antiebraica e della repressione politica in Italia.
Dal 10 febbraio 1944, oltre 60 cittadini ebrei rastrellati a Roma – tra cui 8 bambini – furono trasferiti a Verona, inizialmente detenuti a Ponte Cittadella e successivamente, a metà aprile, condotti alla DAT La Colombara di Montorio.
Convinti che quello potesse essere l’ultimo luogo di detenzione fino alla fine del conflitto, il 12 maggio 1944 i prigionieri vennero invece caricati con la forza su autobus diretti a Fossoli. Da lì, il 16 maggio, furono deportati ad Auschwitz su carri bestiame.
Solo 11 persone di quel gruppo sopravvissero al campo di sterminio.
Il sito fu anche luogo di detenzione e tortura per oppositori politici e familiari di renitenti alla leva, tra cui Concetta Fiorio e Matilde Lenotti.
Un luogo di memoria per comprendere la Shoah in Italia
La riscoperta dell’ex campo di concentramento di Montorio restituisce una pagina dolorosa della storia locale e nazionale. La Shoah e la repressione politica non furono fenomeni lontani o confinati ai grandi campi di sterminio, ma si radicarono anche in realtà territoriali come quella veronese.
Visitare il Campo significa confrontarsi con una memoria scomoda, ma necessaria, per comprendere la portata della tragedia e il valore della consapevolezza storica.