Il Consiglio comunale di Verona ha approvato la convenzione con FC Montorio per la rigenerazione e l’ammodernamento dell’impianto sportivo comunale Centro Valpantena. La delibera (n. 115/2025) è passata con 25 voti favorevoli e 7 astenuti.
Il progetto, illustrato dal sindaco Damiano Tommasi, punta a coniugare riqualificazione strutturale, investimento privato e attenzione alla dimensione sociale dello sport. L’obiettivo è restituire alla comunità un impianto polisportivo chiuso da circa un anno, favorendo aggregazione e inclusione giovanile.
Centro Valpantena, cosa prevede il progetto di riqualificazione
L’intervento, avviato con avviso pubblico nel novembre 2024 e formalizzato nei passaggi tecnici tra febbraio e luglio 2025, riguarda diverse aree del centro sportivo.
Tra gli spazi oggetto di concessione:
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la piastra attualmente priva di destinazione (in sostituzione dei quattro campi da bocce scoperti);
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due campi da tennis/calcetto in erba sintetica da rigenerare;
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spogliatoi e docce;
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piastra polivalente;
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chiosco bar.
Restano esclusi dalla concessione l’alloggio di servizio per la custodia, il parcheggio pubblico e l’area giochi, che sarà gestita da AMIA.
La concessione ha durata decennale e prevede un investimento complessivo da parte di FC Montorio di circa 170 mila euro IVA compresa, di cui circa 35 mila euro per spese tecniche e 140 mila euro per lavori.
Tempi dei lavori e condizioni della convenzione
I lavori dovranno concludersi entro 24 mesi. Il cronoprogramma prevede:
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nei primi 6 mesi: interventi sulla piastra, sistemazione del verde e dei percorsi pedonali, assunzione di personale qualificato;
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entro 18 mesi: manutenzione dei servizi igienici e del muro di brolo, avvio dei corsi pilota;
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entro due anni: sostituzione del manto sintetico dei campi, manutenzione della piastra polivalente, organizzazione di eventi e miglioramento dei servizi.
Il Comune si riserva cinque giornate annuali per iniziative di promozione sportiva. La manutenzione ordinaria e straordinaria sarà a carico del concessionario, con monitoraggio semestrale.
Tra le clausole previste: riduzione del 50% per dipendenti comunali e associazioni che operano con persone con disabilità, anziani e scuole convenzionate; divieto di installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo.
Il dibattito in aula e le variazioni di bilancio
Durante il dibattito consiliare sono emerse richieste di chiarimento sulla rendicontazione degli investimenti e sulla separazione gestionale rispetto ai campi da calcio adiacenti.
Successivamente il Consiglio ha approvato (23 voti favorevoli e 11 contrari) la delibera n. 3/2026 con variazioni al Bilancio di Previsione 2026–2028, necessarie per adeguare gli stanziamenti a seguito del finanziamento di opere non precedentemente inserite.
Il Consiglio speciale e la legacy olimpica di Verona 2026
L’apertura del Consiglio è stata dedicata ai giovani volontari di Città per Verona 2026, che hanno consegnato agli amministratori le felpe brandizzate delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026.
Il sindaco Tommasi ha definito il gruppo una “vera legacy olimpica” per la città, sottolineando il valore formativo e comunitario dell’esperienza in vista delle prossime tappe del percorso verso i Giochi.
Emergenza abitativa e sicurezza, la risposta del sindaco
In risposta a una domanda sull’operazione di sgombero in via Villa, il sindaco ha richiamato il tema dell’emergenza abitativa.
Tommasi ha spiegato che l’intervento è stato effettuato per motivi di sicurezza e accompagnato da percorsi attivati con i servizi sociali. “Lo sgombero da solo non risolve il problema – ha dichiarato – serve una responsabilità collettiva per dare risposte strutturali”.
Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e associazioni per affrontare il divario tra salari e costo degli affitti.