Cane in corsia: a Verona la fisioterapia diventa assistita

All’Ospedale della donna e del bambino parte un progetto pilota di rieducazione degli arti superiori con il supporto di un cane, coinvolgendo piccoli pazienti tra i 2 e i 10 anni

cane

All’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona la fisioterapia pediatrica si arricchisce di un approccio innovativo: l’impiego di un cane come supporto alla rieducazione funzionale degli arti superiori. Il progetto pilota è stato avviato all’interno della Pediatria C, diretta da Giorgio Piacentini, con la collaborazione del centro specializzato in Interventi assistiti con animali “La città degli Asini di Verona” e grazie al sostegno del Rotary Club Verona Garda International.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che nei pazienti pediatrici la fisioterapia può risultare complessa da seguire, soprattutto nelle fasce d’età più basse, dove concentrazione e motivazione rappresentano elementi critici. Per questo motivo è stato scelto di introdurre un elemento relazionale capace di stimolare la partecipazione attiva dei bambini, trasformando l’esercizio terapeutico in un’attività coinvolgente.

Il progetto prevede il confronto tra due gruppi terapeutici: uno che svolgerà la fisioterapia con l’ausilio del cane e un altro che seguirà il percorso riabilitativo tradizionale, senza animale. L’obiettivo è valutare non solo il recupero funzionale dell’arto superiore, ma anche l’impatto sul benessere psico-emotivo dei piccoli pazienti.

Il reclutamento, iniziato a gennaio, proseguirà fino a maggio 2027. Ogni ciclo coinvolgerà dieci bambini, di età compresa tra i 2 e i 10 anni, tutti affetti da patologie dell’arto superiore di diversa origine: congenita, traumatica, infiammatoria o post chirurgica. Si tratta di una fascia d’età particolarmente delicata per l’aderenza ai percorsi riabilitativi, poiché mantenere attenzione e costanza negli esercizi può risultare difficoltoso.

Prima dell’inserimento nel programma, ogni bambino viene sottoposto a una valutazione specialistica da parte del medico fisiatra e del chirurgo della mano o dello specialista di riferimento. Successivamente viene definito un piano riabilitativo personalizzato, basato su linee guida standardizzate che prevedono il recupero della forza, della presa e della funzionalità complessiva dell’arto. I pazienti vengono arruolati almeno 30 giorni dopo un eventuale intervento chirurgico, quando i punti di sutura sono stati rimossi e le ferite risultano completamente guarite.

Il percorso riabilitativo si articola in otto sedute della durata di 30 minuti ciascuna, che si svolgono nella sala giochi dell’Ospedale della donna e del bambino. Gli esercizi vengono integrati in attività pratiche con il cane, trasformando la terapia in un’esperienza ludica ma strutturata. Tra le attività previste figurano la spazzolatura del mantello dell’animale, la conduzione al guinzaglio utilizzando la mano interessata dalla riabilitazione, la manipolazione di croccantini da spezzare e nascondere.

Questi gesti, apparentemente semplici, sono studiati per stimolare movimenti specifici, favorire la coordinazione e potenziare la forza muscolare dell’arto coinvolto. L’interazione con l’animale, inoltre, contribuisce a creare un clima di fiducia e serenità, riducendo eventuali resistenze o paure legate al contesto ospedaliero.

Al termine del ciclo di sedute, i risultati verranno analizzati attraverso tabelle di valutazione standardizzate per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. I dati raccolti nei due gruppi – con cane e senza – saranno messi a confronto per misurare eventuali differenze sia sul piano funzionale sia su quello emotivo-relazionale.

Il progetto pilota punta a esplorare un modello integrato di cura, in cui l’aspetto clinico e quello relazionale si sostengono reciprocamente, offrendo ai bambini un percorso riabilitativo più accessibile e motivante. Se i risultati confermeranno l’efficacia dell’approccio, l’esperienza potrà rappresentare un riferimento per ulteriori sviluppi nell’ambito della fisioterapia pediatrica assistita con animali.

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