La seconda edizione dell’Agorà Lyric World International Competition è stata presentata alla Camera dei Deputati, confermando il profilo nazionale e internazionale dell’iniziativa. Il concorso dedicato ai giovani talenti della lirica si svolgerà a Verona dal 23 febbraio al 7 marzo 2026, rafforzando il ruolo della città scaligera come centro di formazione e valorizzazione delle nuove generazioni del canto.
L’evento punta a consolidare un percorso che unisce competizione, formazione e opportunità professionali in un contesto storicamente legato alla tradizione operistica.
Cultura, economia e territorio: il valore strategico della lirica
Alla presentazione è intervenuta la deputata di Forza Italia Maria Paola Boscaini, che ha evidenziato il peso economico del settore culturale: “La cultura rappresenta il 15% del PIL e questo governo sta cercando di valorizzarla. Iniziative come questa, rivolte ai giovani, sono un vero percorso di crescita”.
Boscaini ha sottolineato anche il legame tra lirica ed economia del territorio, ricordando come Verona sia storicamente legata all’opera e come il pubblico degli spettacoli contribuisca in modo significativo all’indotto turistico e commerciale della città.
Un progetto giovane per rilanciare il canto lirico
Il concorso nasce da un’idea di Federico Residori, 28 anni, presidente dell’associazione promotrice. “La storia del canto lirico italiano è costellata di grandi nomi, ma oggi più che mai necessita di essere sviluppata e valorizzata” ha spiegato, sottolineando l’importanza di offrire ai giovani interpreti occasioni concrete di confronto con pubblico e palcoscenico.
Secondo il direttore artistico Simone Zampieri, l’obiettivo non è aggiungere un’ulteriore competizione al panorama nazionale, ma creare “uno spazio che sia anche crescita, ascolto e accompagnamento del talento, con collegamenti internazionali”.
Un’impostazione condivisa dal direttore operativo Franco Silvestri, che ha evidenziato la presenza in giuria di direttori artistici, sovrintendenti, casting manager e agenti provenienti da diversi Paesi, per favorire un reale accesso al mondo professionale.
I risultati della prima edizione e le prospettive 2026
La prima edizione ha già prodotto risultati concreti. I vincitori hanno debuttato al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona nell’opera Rigoletto, come ricordato dal direttore generale Giovanni Di Stefano, ottenendo riscontri positivi da pubblico e critica.
L’edizione 2026 punta ora a consolidarsi come piattaforma internazionale per giovani cantanti lirici, inserendosi nel calendario culturale di Verona, città che fa dell’opera uno dei propri tratti identitari più riconoscibili.
Con la presentazione alla Camera, Agorà Lyric World rafforza la propria dimensione istituzionale e conferma l’ambizione di diventare un punto di riferimento stabile per la formazione e la promozione del talento nel panorama operistico contemporaneo.