Febbraio rovente, poi arriva il ciclone di San Valentino su Verona

Sbalzo termico nel weekend: venerdì quasi primaverile, sabato pioggia e vento forte prima di un nuovo calo delle temperature

L’inverno continua a mostrare un volto insolito. La prima metà di febbraio si sta confermando tra le più calde degli ultimi cinquant’anni, con uno scarto superiore ai quattro gradi rispetto alle medie stagionali. Un’anomalia termica marcata che sta facendo assomigliare queste settimane più all’inizio della primavera che al cuore della stagione fredda. Anche nel caso di un raffreddamento nella seconda parte del mese, febbraio potrebbe chiudere con valori complessivi di almeno tre gradi oltre la norma storica.

In questo contesto climatico fuori dagli schemi si inserisce un fine settimana dai due volti per Verona e provincia. Dopo una parentesi stabile e particolarmente mite, è infatti atteso l’arrivo di una perturbazione intensa, già ribattezzata “ciclone di San Valentino”, destinata a riportare piogge, vento e un sensibile ridimensionamento delle temperature.

Prima del peggioramento, però, il tempo concederà una tregua. Tra giovedì e venerdì il territorio scaligero beneficerà di un temporaneo rinforzo dell’alta pressione. La giornata di venerdì 13 febbraio sarà caratterizzata da condizioni nel complesso soleggiate e da un clima decisamente mite, soprattutto nelle ore centrali. Le correnti occidentali, scavalcando l’arco alpino e scendendo verso la pianura Padana, tenderanno a comprimersi e riscaldarsi ulteriormente, favorendo un aumento delle temperature.

Nel pomeriggio di venerdì i valori massimi potranno avvicinarsi ai 15 gradi in diverse aree del Nord Italia, comprese zone tra Lombardia e Piemonte. Si tratta di temperature elevate per il periodo, anche se non eccezionali in senso assoluto. In serata è previsto un graduale aumento della nuvolosità, accompagnato da un rinforzo del vento che, tra la notte e la mattinata di sabato, potrà raggiungere raffiche comprese tra i 50 e i 60 chilometri orari anche in pianura.

Il cambiamento più significativo arriverà proprio sabato 14 febbraio. Una profonda depressione atmosferica, con minimo stimato attorno ai 978 millibar sul Tirreno, darà origine a un vortice ciclonico capace di influenzare gran parte della Penisola. Lungo il versante tirrenico, dalla Toscana fino alla Calabria, sono attese mareggiate intense e raffiche di vento che potranno superare i 100 chilometri orari.

Anche Verona e la sua provincia risentiranno del passaggio perturbato. La mattinata di sabato sarà contrassegnata da piogge diffuse su tutto il territorio, con quantitativi generalmente contenuti entro i 10 millimetri. La quota neve si attesterà intorno ai 1200 metri, interessando dunque principalmente le aree montane. Nonostante l’ingresso della perturbazione, le temperature massime si manterranno su valori relativamente miti, attorno agli 11-12 gradi.

Nel corso del pomeriggio è atteso un graduale miglioramento. Il vento tenderà ad attenuarsi e non si esclude la comparsa di schiarite, segnale del progressivo allontanamento del fronte perturbato verso est. La domenica sarà nel complesso più stabile, con tratti soleggiati e un clima ancora gradevole nelle ore centrali, quando i termometri potranno salire fino a 12-13 gradi.

La fase mite, tuttavia, non è destinata a durare. Dalla serata di domenica inizierà un nuovo calo termico che si farà più evidente nella mattinata di lunedì, quando le minime potranno avvicinarsi allo zero. Nei primi giorni della prossima settimana le temperature risulteranno inferiori di almeno tre o quattro gradi rispetto ai valori registrati durante la fase più calda.

Il “ciclone di San Valentino” rappresenterà quindi uno spartiacque temporaneo in un mese finora dominato da un’anomalia calda persistente. Resta da capire se il prosieguo di febbraio riuscirà davvero a riportare condizioni più in linea con l’inverno o se la tendenza mite continuerà a caratterizzare anche le settimane successive, confermando un trend ormai consolidato negli ultimi decenni.

Per Verona e provincia si prospetta dunque un fine settimana dinamico: prima un assaggio di primavera in pieno inverno, poi vento e pioggia, infine un ritorno a temperature più consone alla stagione.

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