Sfilata di Carnevale senza Papà del Gnoco: la rottura diventa ufficiale a Verona

Il Comitato Bacanal annuncia l’assenza della maschera simbolo dal Venardi Gnocolar: confermata la frattura con l’amministrazione comunale

La sfilata di Carnevale del Venardi Gnocolar a Verona si svolgerà senza la presenza del Papà del Gnoco, figura storica e simbolo della tradizione carnevalesca cittadina. L’annuncio ufficiale è arrivato nella mattinata di sabato 7 febbraio da parte di Valerio Corradi, presidente del Comitato Bacanal, sancendo di fatto una spaccatura ormai definitiva tra il Comitato stesso e l’amministrazione comunale veronese.

La decisione rappresenta l’epilogo di un lungo confronto, caratterizzato da tensioni e contrapposizioni, che nelle ultime settimane aveva animato il dibattito attorno all’organizzazione della manifestazione. Il punto di rottura è stato individuato nell’assegnazione della gestione della sfilata del Venardi Gnocolar al Comitato Festa de la Renga, scelta che ha progressivamente allontanato il Comitato Bacanal e le maschere storiche del Carnevale scaligero.

L’annuncio del Comitato Bacanal

Con una comunicazione chiara, il presidente Corradi ha confermato che il Papà del Gnoco non prenderà parte alla sfilata, segnando un passaggio simbolicamente molto forte. L’assenza della maschera più rappresentativa del Carnevale veronese assume infatti un valore che va oltre la semplice partecipazione a un evento, trasformandosi in un segnale politico e culturale all’interno della città.

Secondo quanto reso noto, non sarà solo il Papà del Gnoco a disertare la sfilata, ma anche circa una ventina di altre maschere tradizionali del Carnevale di Verona. Una scelta condivisa, che rafforza l’idea di una presa di posizione collettiva da parte di chi si riconosce nella linea del Comitato Bacanal.

Maschere in piazza Erbe e poi a Monteforte d’Alpone

Nel giorno della sfilata del Venardi Gnocolar, le maschere assenti dal corteo ufficiale non resteranno però inattive. È stato infatti annunciato che il Papà del Gnoco e le altre maschere si ritroveranno in piazza Erbe, nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 13.30. Una presenza alternativa, nel cuore del centro storico, che assume il significato di una manifestazione simbolica della tradizione carnevalesca al di fuori del percorso ufficiale.

Successivamente, il gruppo si sposterà a Monteforte d’Alpone, dove è in programma il 76° Carnealon de l’Alpon, una delle manifestazioni carnevalesche più longeve e sentite del territorio. La partecipazione a questo evento conferma la volontà delle maschere di continuare a rappresentare il Carnevale veronese, pur prendendo le distanze dalla sfilata cittadina del Venardi Gnocolar.

Una frattura che pesa sulla tradizione

L’assenza del Papà del Gnoco dalla sfilata rappresenta un fatto senza precedenti recenti, che rischia di lasciare un segno profondo nella percezione della manifestazione. Il Venardi Gnocolar è storicamente legato alla figura del Papà del Gnoco, simbolo popolare di abbondanza, ironia e identità cittadina, e la sua esclusione dal corteo solleva interrogativi sul futuro equilibrio tra istituzioni e tradizione.

La rottura tra Comitato Bacanal e amministrazione comunale appare ormai consolidata, dopo settimane di dichiarazioni, incontri e tentativi di mediazione che non hanno portato a una soluzione condivisa. L’assegnazione dell’organizzazione al Comitato Festa de la Renga ha segnato un punto di non ritorno, ridefinendo i rapporti di forza all’interno del Carnevale veronese.

Un Carnevale diviso

Il quadro che emerge è quello di un Carnevale diviso, con una sfilata ufficiale che si svolgerà senza alcune delle sue figure più iconiche e, parallelamente, iniziative alternative promosse dalle maschere storiche. Una situazione che evidenzia come il Carnevale non sia solo festa e folklore, ma anche espressione di identità, appartenenza e gestione del patrimonio culturale.

Resta ora da capire quali saranno le conseguenze a lungo termine di questa spaccatura e se, in futuro, sarà possibile ricucire il rapporto tra le diverse anime del Carnevale veronese. Nel frattempo, l’edizione di quest’anno del Venardi Gnocolar si annuncia come una delle più discusse e controverse degli ultimi anni.

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