I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 scendono in campo anche sul fronte della sostenibilità e della solidarietà. In occasione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che si celebra il 5 febbraio, Fondazione Milano Cortina 2026 e Fondazione Banco Alimentare ETS hanno siglato un accordo strategico per rendere l’evento un modello di Food Saving, con l’obiettivo di contrastare lo spreco e sostenere le persone in difficoltà.
L’iniziativa nasce dalla volontà di ridurre l’impatto ambientale di una manifestazione di portata internazionale e, allo stesso tempo, di creare valore sociale concreto nei territori che ospiteranno le competizioni. Il progetto entrerà in funzione fin dal primo giorno dei Giochi, coinvolgendo direttamente i principali siti olimpici e paralimpici.
Il piano operativo prevede il recupero delle eccedenze alimentari generate all’interno delle venues ufficiali. A occuparsene saranno il Banco Alimentare della Lombardia e il Banco Alimentare del Veneto, quest’ultimo con sede operativa a Verona, territori centrali nello svolgimento dell’evento. Le organizzazioni interverranno ogniqualvolta si verifichino surplus di cibo ancora idoneo al consumo, garantendo una gestione efficiente e tempestiva delle eccedenze.
Il cibo recuperato verrà ridistribuito agli enti caritativi che operano nelle comunità locali afferenti ai diversi siti olimpici, sostenendo strutture che accolgono persone in condizioni di fragilità economica e sociale. Un modello che unisce economia circolare, solidarietà e responsabilità sociale, trasformando un potenziale spreco in una risorsa.
Secondo quanto spiegato da Gloria Zavatta, Sustainability & Impact Director di Fondazione Milano Cortina 2026, la partnership rappresenta un tassello fondamentale della visione sostenibile dell’evento. La lotta allo spreco alimentare era già prevista nella fase di candidatura dei Giochi, e l’accordo con Banco Alimentare consente ora di tradurre quell’impegno in azioni concrete. Il confronto con le comunità locali ha inoltre permesso di costruire un progetto condiviso, capace di coinvolgere operatori, volontari e cittadini.
La dimensione educativa e culturale dell’iniziativa è un altro elemento centrale. Oltre al recupero del cibo, il progetto punta a sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti – dagli organizzatori ai fornitori, fino al pubblico – sull’importanza di adottare pratiche virtuose nella gestione delle risorse. Un messaggio che assume un valore ancora più forte in un contesto globale come quello olimpico.
Dal punto di vista di Banco Alimentare, l’accordo con Milano Cortina 2026 rafforza una missione portata avanti durante tutto l’anno. Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS, ha sottolineato come l’attività di recupero e valorizzazione del cibo rappresenti non solo una risposta allo spreco, ma anche uno strumento di inclusione e di costruzione di comunità più resilienti. In questo senso, la manifestazione olimpica diventa un’opportunità per ampliare l’impatto sociale dell’organizzazione, raggiungendo nuovi territori e nuove realtà del volontariato.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di sostenibilità dei Giochi, che mira a coniugare grandi eventi sportivi e attenzione all’ambiente, riducendo gli sprechi e promuovendo comportamenti responsabili. Il recupero delle eccedenze alimentari contribuisce anche alla riduzione delle emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti, rafforzando l’impegno ambientale dell’intera manifestazione.
In vista del 2026, Milano Cortina si propone quindi come laboratorio di buone pratiche, capace di lasciare un’eredità positiva ai territori ospitanti. La collaborazione tra Fondazione Milano Cortina e Banco Alimentare dimostra come lo sport possa diventare veicolo di valori condivisi, unendo competizione, sostenibilità e solidarietà.
Un progetto che, partendo dalla Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, guarda oltre i Giochi e punta a rafforzare una cultura del recupero e della responsabilità, affinché nessuna risorsa e nessuna persona restino indietro.