“La decisione era nell’aria e credo che lo strappo di Roberto Vannacci sia una buona notizia”. Così il consigliere regionale veneto della Lega Stefano Valdegamberi, eletto nel collegio di Verona con oltre 8.000 preferenze, commenta all’Ansa la frattura tra l’ex generale e il partito guidato da Matteo Salvini.
Valdegamberi, che durante la campagna elettorale ha ricevuto il sostegno diretto di Vannacci, ricostruisce le ragioni politiche che hanno portato alla rottura, parlando di una situazione ormai diventata insostenibile all’interno della Lega.
Il nodo Ucraina e le tensioni interne
Secondo il consigliere regionale, lo strappo è stato accelerato dal voto sull’invio delle armi all’Ucraina, tema sul quale Vannacci e Valdegamberi condividono una posizione nettamente contraria. “La situazione è stata forzata da quel voto – spiega – e dai continui attacchi ricevuti dall’interno del partito, con il presidente Luca Zaia in prima linea”.
Una frattura che, secondo Valdegamberi, evidenzia un dissenso profondo sulla politica estera, sempre più distante dalle sensibilità di una parte del centrodestra.
“Uno spazio politico lasciato libero”
Nel giudizio del consigliere veneto, Vannacci starebbe ora occupando uno spazio politico rimasto scoperto. “Questo centrodestra e questa Lega – afferma – hanno lasciato libero un terreno importante. Sulla politica estera c’è una posizione appiattita su quelle che sono le posizioni della sinistra, e questa dinamica non è condivisa da molti esponenti del centrodestra, a tutti i livelli”.
Valdegamberi rivendica una linea alternativa, sottolineando la necessità di una politica estera autonoma, non subordinata alle scelte europee. “Noi siamo per una politica estera non suddita di Bruxelles” ribadisce.
Ipotesi di una nuova area politica in Veneto
In Veneto, intanto, iniziano a circolare indiscrezioni sulla possibile nascita di una nuova colonna politica locale, legata a Vannacci e al progetto Futuro nazionale, che potrebbe vedere proprio Valdegamberi tra i protagonisti.
Su questo scenario, però, il consigliere regionale mantiene prudenza. “Per il momento sto riflettendo – spiega – anche insieme ad altri esponenti politici, sindaci ed ex consiglieri regionali. Al momento stiamo a vedere”.
Una decisione definitiva potrebbe arrivare a breve: “A fine mese faremo sintesi e prenderemo decisioni conseguenti” conclude Valdegamberi, lasciando aperti diversi scenari sul futuro politico suo e dell’area che guarda a Roberto Vannacci.