Da oltre vent’anni il 10 febbraio segna in Italia la Giornata del Ricordo, istituita per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati e della complessa storia del confine orientale. La data richiama la firma dei Trattati di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, che ridefinirono i confini italiani nel secondo dopoguerra.
Verona, città che storicamente ha accolto numerose comunità giuliano-dalmate, dedica anche quest’anno il mese di febbraio a un articolato programma di iniziative di riflessione, approfondimento e commemorazione, promosso dal Comune in collaborazione con istituzioni culturali, università e associazioni del territorio.
Una memoria condivisa e il ruolo di Verona nell’accoglienza
Il calendario delle iniziative è stato costruito insieme al Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Democratiche, all’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza, all’Università di Verona e all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD).
Come sottolineato dall’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo, il programma intende valorizzare il ruolo di Verona come città aperta e accogliente in un momento storico segnato da tragedie e migrazioni forzate. Particolare rilievo assume la mappa dei luoghi dell’accoglienza, realizzata con il supporto degli Archivi comunali, che documenta i siti veronesi legati all’arrivo dei profughi istriano-dalmati nel secondo dopoguerra.
Appuntamenti istituzionali dal 5 al 15 febbraio
Il programma prende il via giovedì 5 febbraio, alle ore 18, a Palazzo Barbieri, con una seduta aperta del Consiglio comunale dedicata alla Giornata del Ricordo, arricchita dagli interventi delle associazioni ANVGD e Federesuli e da una relazione storica.
Venerdì 6 febbraio, alle ore 16.30, alla Biblioteca Civica di Verona, viene presentata la mappa dei luoghi dell’esodo e dell’accoglienza dei profughi istriani, fiumani e dalmati. Uno strumento didattico rivolto a scuole, docenti e cittadinanza, pensato per approfondire una pagina spesso poco conosciuta della storia locale.
Sabato 7 febbraio, alle ore 10, nella Sala Birolli dell’ex Macello, inaugura la mostra “Dedicata al Ricordo”, promossa da ANVGD. L’esposizione resterà aperta fino al 15 febbraio, con orari 10–12 e 16–18.
Le commemorazioni del 10 febbraio
Il cuore delle celebrazioni si svolge nella giornata del 10 febbraio. Alle ore 9.30, al Cimitero Monumentale di Verona, si tiene la commemorazione ufficiale davanti al Cippo ANVGD, con la deposizione di una corona d’alloro, la benedizione del cappellano e una preghiera in ricordo delle vittime delle foibe.
Alle ore 11.15, in piazza Martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia, la Circoscrizione IV organizza una cerimonia con deposizione di una corona al monumento, alla presenza delle autorità e delle associazioni d’arma del territorio.
Nel pomeriggio, alle ore 17, nell’aula Messedaglia del chiostro di Santa Maria delle Vittorie, si svolge il convegno “Dopo il Trattato di Osimo (1975). Italia e Slovenia tra memorie divise e frontiere che scompaiono”. L’incontro, introdotto dal professor Giovanni Bernardini dell’Università di Verona, propone una riflessione condivisa sulla storia del confine orientale e sulle memorie che continuano a intrecciarsi nello spazio adriatico.
Scuole e giovani al centro del percorso commemorativo
Il programma si conclude giovedì 12 febbraio, alle ore 10, al Teatro Nuovo, con un evento dedicato agli studenti, che coinvolgerà circa 600 ragazzi degli istituti scolastici veronesi.
In programma la performance “Davide Rossi dialoga con Simone Cristicchi sul Giorno del Ricordo”, la recitazione di “Saluto a Pola” a cura di Giuseppe Silvestri, già direttore de L’Arena, e un intervento in memoria di Anna Rismondo, cofondatrice del Comitato ANVGD di Verona. Un momento pensato per avvicinare le nuove generazioni a una storia complessa, favorendo ascolto, consapevolezza e dialogo.