I primi risultati delle analisi sull’acqua consumata nella palestra della scuola secondaria di primo grado Anna Frank di Lugagnano di Sona non hanno evidenziato criticità. È quanto emerge dagli accertamenti avviati in seguito ai malori accusati da sei studenti nel primo pomeriggio di venerdì 30 gennaio, dopo aver bevuto acqua dai rubinetti dell’impianto scolastico.
A fornire i primi riscontri è stato il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) dell’Ulss 9 Scaligera, diretto da Elisa Finco, che ha acquisito gli esiti parziali delle analisi effettuate dal laboratorio Arpav di Mestre. I campioni prelevati sia dai rubinetti dei bagni della palestra sia dalla rete idrica non presentano anomalie per quanto riguarda parametri fondamentali come colore, odore, pH, cloro residuo e torbidità, elementi che rappresentano i principali indicatori di qualità dell’acqua potabile.
Nonostante l’assenza di segnali di allarme, le autorità sanitarie mantengono un approccio prudenziale, in attesa della conclusione completa delle indagini avviate dal Sian e da Arpav. Al momento, secondo quanto comunicato, non sono pervenute ulteriori segnalazioni di studenti o cittadini con sintomi analoghi, circostanza che rafforza l’ipotesi di un episodio isolato e non riconducibile a una contaminazione diffusa della rete idrica.
Nel frattempo, l’Ulss 9 è rimasta in costante contatto con il sindaco di Sona e con Acque Veronesi, il gestore del servizio idrico integrato, che ha avviato verifiche parallele sulla rete dell’acquedotto che serve l’area della scuola. L’obiettivo è quello di incrociare i dati delle diverse analisi e garantire un quadro completo e trasparente sulla qualità dell’acqua distribuita.
Anche Acque Veronesi ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione e rassicurare la popolazione. L’azienda ha confermato di essere stata informata tempestivamente dell’accaduto dal Comune e dall’Ulss e di aver avviato immediatamente i controlli di competenza. Le verifiche sulla rete idrica e sulla centrale di zona non hanno evidenziato alcuna anomalia, né risultano segnalazioni di problemi da parte di altri utenti serviti dallo stesso sistema di distribuzione.
Secondo quanto riportato, lo storico delle analisi condotte regolarmente conferma che l’acqua erogata nel territorio di Sona rispetta pienamente i requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa vigente. Un elemento che, insieme all’assenza di altri casi sintomatici, contribuisce a ridimensionare l’episodio, pur senza escludere ulteriori approfondimenti.
A ulteriore conferma dell’attenzione riservata alla vicenda, nella mattinata di sabato 31 gennaio Acque Veronesi ha effettuato nuovi campionamenti presso la centrale idrica che alimenta la zona, lungo la rete di distribuzione e direttamente all’allaccio della scuola. I risultati di queste analisi aggiuntive sono attesi entro 24-48 ore, tempi tecnici necessari per completare le verifiche di laboratorio.
In attesa dei dati definitivi, le istituzioni coinvolte ribadiscono l’importanza della massima cautela, ma allo stesso tempo sottolineano che, allo stato attuale, non emergono elementi che facciano pensare a un problema strutturale o a un rischio per la salute pubblica. L’episodio resta sotto osservazione, con l’obiettivo di fornire risposte chiare e documentate alle famiglie e alla comunità scolastica.