Un inverno finalmente generoso con la Lessinia: grazie alle abbondanti nevicate degli ultimi giorni, il comprensorio dello sci di fondo è ora completamente aperto, con piste battute e condizioni ideali per gli appassionati. L’altopiano veronese ha ricevuto un manto bianco di oltre 40-50 centimetri, consentendo l’apertura integrale della rete di tracciati, proprio in vista di un fine settimana annunciato soleggiato e molto frequentato.
Il Centro fondo Alta Lessinia è ora operativo su entrambi i fronti di accesso principali. Oltre al consueto ingresso da Malga San Giorgio, a Bosco Chiesanuova, con piste battute fino a Castelberto, da oggi è aperto anche l’ingresso da Bocca di Selva, nei pressi dell’omonimo rifugio. Il percorso è interamente agibile, con corsie distinte per sciatori e pedoni, a garanzia di una fruizione ordinata e sicura dell’area.
Ma la vera novità riguarda le quote più basse, dove la neve si era fatta attendere. Conca dei Parpari, a Roverè Veronese, può ora vantare l’intero anello di sette chilometri e mezzo perfettamente innevato e battuto, una condizione che negli ultimi anni si è verificata raramente. La sua altitudine, inferiore rispetto a quella di Malga San Giorgio, l’aveva infatti spesso penalizzata.
Anche lo Sci Club di Roverè Veronese festeggia il ritorno alla piena attività. «Finalmente possiamo sfruttare tutto il tracciato», commenta soddisfatto Gianni Segala, «già domenica scorsa famiglie e bambini si divertivano con bob e slitte, ma ora la neve è ottimale anche per il fondo: ben assestata e molto gradevole da sciare.»
Un’occasione d’oro per il turismo montano veronese, che finora aveva sofferto la scarsità di neve soprattutto alle altitudini medie. L’apertura simultanea di tutte le piste – Malga San Giorgio, Castelberto, Bocca di Selva e Conca dei Parpari – rappresenta un evento raro in questa stagione e offre agli appassionati una rete completa di percorsi e servizi.
Le previsioni meteo favorevoli e la qualità del manto nevoso promettono un afflusso significativo già dal prossimo weekend, con ricadute positive anche per le attività ricettive e commerciali della zona