Un atto di vandalismo ha scosso Verona nel Giorno della Memoria, quando il monumento dedicato alla Shoah, intitolato “Lo spino del filo spinato”, è stato imbrattato con scritte offensive e simboli politici. La scultura, realizzata dall’artista Pino Castagna e inaugurata nel 2009 in Piazza Isolo, è stata colpita da ignoti che hanno deturpato il basamento di pietre nere con la scritta “Morte al nazifascismo!” e il simbolo dell’anarchia. L’episodio è avvenuto durante la notte, proprio nel giorno in cui si ricordano le vittime della Shoah e delle deportazioni naziste.
La scultura, che simboleggia il dolore e la memoria della tragedia, è stata offesa in maniera grave. La reazione della comunità ebraica veronese è stata immediata: in una nota ufficiale, riportata da Ansa, è stata espressa una forte indignazione per l’accaduto. La comunità ha condannato fermamente l’atto vandalico, che non solo ha danneggiato l’opera d’arte, ma ha anche leso il valore simbolico che essa rappresenta per tutta la coscienza collettiva.
In risposta, la comunità ebraica ha lanciato un appello alla cittadinanza e alle istituzioni, chiedendo un impegno congiunto e duraturo per preservare la memoria storica e garantire che tali episodi non si ripetano. La richiesta riguarda anche la necessità di tutelare l’integrità di questo monumento, che non è solo un’opera artistica, ma anche un luogo di riflessione e commemorazione per tutti coloro che non devono dimenticare gli orrori del passato.
Questo episodio rappresenta non solo un danno materiale, ma un attacco al ricordo delle vittime della Shoah, un momento di riflessione universale che deve rimanere intatto e rispettato. Verona, con la sua forte tradizione di accoglienza e memoria, ora si trova di fronte alla necessità di rinnovare l’impegno per il rispetto della storia e dei suoi simboli.