Monzambano, si getta nel canale per salvare il cane: muore annegato a 46 anni

Tragedia al confine tra Mantova e Verona: l’uomo è stato ritrovato senza vita dai soccorritori, il cane è stato tratto in salvo

Canale Virgilio a Monzambano

Un gesto d’amore finito in tragedia. Un uomo di 46 anni è morto annegato nella serata di sabato dopo essersi tuffato nel canale Virgilio, nel territorio di Monzambano, in provincia di Mantova, al confine con il Veronese. Secondo quanto ricostruito, il 46enne si sarebbe lanciato nelle acque del canale per tentare di salvare il suo cane, in evidente difficoltà.

Purtroppo, l’uomo non è più riuscito a raggiungere la riva, probabilmente a causa delle temperature rigide e della corrente. Quando i soccorsi sono giunti sul posto, per lui non c’era più nulla da fare. L’animale è stato invece recuperato e riportato in salvo.

L’allarme dei familiari e i soccorsi immediati

L’allarme è scattato pochi minuti prima delle 23, quando i familiari dell’uomo, preoccupati per il mancato rientro a casa, hanno contattato la centrale operativa. La passeggiata serale con il cane si è trasformata in una drammatica ricerca nella zona delle campagne di Olfino, tra Monzambano e Valeggio sul Mincio.

Sul posto sono intervenute numerose squadre di soccorso, tra cui i vigili del fuoco del distaccamento di Castiglione delle Stiviere e di Bardolino, dotati di moto barca, oltre a un’ambulanza e due automediche in codice rosso. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Castiglione, che hanno avviato gli accertamenti.

Il corpo dell’uomo è stato ritrovato senza vita e recuperato dai sommozzatori. Il cane, invece, è stato riportato a riva dai soccorritori.

Una tragedia dettata dall’istinto di protezione

L’ipotesi più accreditata dagli investigatori è che l’uomo si sia tuffato nel canale per salvare il proprio cane, scivolato in acqua per cause da chiarire. Il gesto, istintivo e generoso, gli è però costato la vita.

Le condizioni ambientali, con ogni probabilità, hanno giocato un ruolo decisivo nell’esito dell’evento: l’acqua fredda, la corrente e il buio notturno avrebbero reso impossibile al 46enne raggiungere nuovamente la riva.

Il cane è sopravvissuto, ma la tragedia ha lasciato sgomento nella comunità locale, colpita dalla morte improvvisa di un uomo noto e apprezzato nel quartiere.

Indagini in corso, ma la dinamica è ormai chiara

I carabinieri stanno completando gli accertamenti di rito, ma la dinamica dell’accaduto sembra ormai definita. Non si tratterebbe di un incidente casuale né di un gesto volontario, ma di una tragica fatalità legata al tentativo disperato di salvare l’amico a quattro zampe.

L’episodio riaccende anche l’attenzione sulla sicurezza nei pressi dei corsi d’acqua, soprattutto in zone poco illuminate e frequentate per passeggiate serali, e sull’importanza di evitare comportamenti rischiosi in condizioni ambientali avverse.

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