A Verona il 70% dei matrimoni è civile: nasce il primo corso laico sulla vita di coppia

Il Comune lancia un percorso gratuito tra aspetti giuridici, affettivi e relazionali per coppie civili, conviventi e unioni: un’iniziativa per rafforzare consapevolezza e benessere sociale

Nel 2024, il 70% dei matrimoni celebrati a Verona è stato di tipo civile, un dato che riflette un cambiamento culturale profondo nelle scelte affettive e familiari dei cittadini. In risposta a questa evoluzione, il Comune ha attivato un nuovo servizio gratuito rivolto a tutte le coppie che scelgono unioni civili o convivenze di fatto: si tratta di “Vita di coppia: istruzioni per l’uso”, un corso giuridico-formativo laico pensato per accompagnare i cittadini nel percorso di costruzione di una relazione consapevole, responsabile e tutelata.

Il progetto è stato approvato con deliberazione n. 15 del 13 gennaio 2026 dalla giunta comunale, su proposta della vicesindaca Barbara Bissoli, e si inserisce nell’ambito delle politiche a sostegno delle famiglie, delle relazioni affettive e della prevenzione del conflitto domestico.

Due i moduli previsti dal corso: il primo, di carattere giuridico, affronta in modo chiaro e accessibile i temi legati a matrimonio civile, unioni e convivenze, grazie alla collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona. Saranno tre consigliere esperte in diritto di famiglia a guidare gli incontri su regimi patrimoniali, diritti e doveri delle parti, filiazione e strumenti di tutela.

Il secondo modulo, invece, guarda alla dimensione affettiva ed educativa della coppia. Psicologi, psicologhe ed educatrici comunali con esperienza nei servizi antiviolenza condurranno approfondimenti su dinamiche relazionali, comunicazione, gestione del conflitto, stereotipi di genere e genitorialità condivisa. L’obiettivo è fornire strumenti per costruire relazioni solide, fondate sul rispetto reciproco, capaci di prevenire disagi e situazioni potenzialmente critiche.

L’iniziativa, ispirata a esperienze già avviate in città come Milano e Firenze, nasce da una mozione del Consiglio comunale approvata il 30 aprile 2025, su proposta dei consiglieri Beatrice Verzè e Alberto Falezza. Entrambi sottolineano il valore sociale del progetto: Verzè parla di un passo avanti verso un maggiore benessere sociale e un’azione concreta di equità, colmando un vuoto istituzionale in cui percorsi simili erano stati finora quasi esclusivamente legati al rito religioso. Falezza evidenzia come il boom di matrimoni civili renda necessaria un’offerta formativa pubblica in grado di accompagnare le coppie nelle loro scelte di vita.

Secondo il presidente dell’Ordine degli avvocati di Verona, Mauro Regis, presente alla presentazione ufficiale del corso, il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni per promuovere una cittadinanza più consapevole e informata.

Il Comune comunicherà nei prossimi giorni le date, la sede e le modalità di iscrizione attraverso i propri canali ufficiali. Intanto, l’annuncio conferma la volontà dell’amministrazione scaligera di mettere al centro le persone e le loro relazioni, offrendo spazi di confronto, informazione e crescita collettiva.

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