Verona si trova al settimo posto nella classifica delle città più sporche del mondo secondo un’indagine condotta da Radical Storage, una piattaforma globale per il deposito bagagli. Lo studio ha analizzato oltre 70mila recensioni su Google riguardanti le principali destinazioni turistiche mondiali, concentrandosi in particolare sulla pulizia urbana e delle principali attrazioni turistiche. Verona si posiziona dietro città come Budapest, Roma, Las Vegas, Firenze, Parigi e Milano.
Il dibattito politico e le critiche
Il dato ha riacceso il dibattito politico in città. Patrizia Bisinella, capogruppo di Fare in consiglio comunale, ha sottolineato come le lamentela dei cittadini sulla pulizia siano all’ordine del giorno, evidenziando la pessima gestione del servizio di igiene pubblica. Secondo Bisinella, l’amministrazione guidata dal sindaco Tommasi non ha fatto abbastanza per migliorare la situazione, lasciando Verona in uno stato di abbandono e degrado, soprattutto nel centro storico.
La risposta di Amia e i miglioramenti in corso
Roberto Bechis, presidente di Amia (l’azienda incaricata della gestione dei rifiuti), ha contestato la validità dei dati forniti dall’indagine, affermando che non si basano su statistiche ufficiali. Tuttavia, Bechis ha ammesso che la situazione di degrado è una realtà da tempo, principalmente a causa della forte pressione turistica e di un sistema di raccolta dei rifiuti che è rimasto per decenni stagnante, con una percentuale di raccolta differenziata ferma al 50%.
I nuovi interventi per migliorare la situazione
Bechis ha ricordato che l’amministrazione sta cercando di invertire il trend. Tra gli interventi messi in atto ci sono nuovi servizi per le attività commerciali del centro, un sistema di raccolta porta a porta, punti di raccolta dedicati, e un servizio ispettivo attivo anche di domenica, introdotto a partire da dicembre. Sono previsti interventi simili anche nei quartieri con il nuovo sistema misto.
La critica di Bisinella
Nonostante questi interventi, Bisinella ha definito il fatto che Verona sia tra le prime dieci città più sporche del mondo un danno gravissimo per l’immagine della città e un problema che influisce sulla qualità della vita dei veronesi, soprattutto in considerazione dell’aumento della Tari. Tuttavia, Bechis ha ribadito che, sebbene la situazione non sia facile, l’amministrazione ha scelto di affrontare le criticità con azioni concrete, piuttosto che limitarsi a criticare senza fare nulla.