Fieragricola 2026: 816 espositori, 136 convegni e una fiera sempre più internazionale
La 117ª Fieragricola di Verona si presenta come un evento imperdibile per il settore agricolo, con la partecipazione di 816 espositori provenienti da 14 Paesi e la presenza di numerosi buyer internazionali. Gli spazi espositivi si estenderanno su oltre 52.000 metri quadrati, suddivisi in 11 padiglioni, e un’area di 6.000 metri quadrati sarà dedicata alle principali mostre zootecniche a livello nazionale ed europeo, nonché ai Dynamic Show.
Durante l’evento, sono previsti 136 convegni e workshop focalizzati su temi chiave come innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, meccanizzazione agricola, e energie rinnovabili. Inoltre, la fiera offrirà un’opportunità unica di incontro tra operatori del settore, accogliendo circa 2.000 studenti provenienti da istituti agrari italiani e numerose delegazioni di buyer esteri.
L’edizione 2026 è stata presentata a Roma, con la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, e di Matteo Zoppas, presidente di ITA – Italian Trade Agency. Durante la conferenza, sono stati illustrati i principali temi della manifestazione, che si poggia su tre pilastri fondamentali: innovazione, trasversalità del settore agricolo, e formazione.
Innovazione come motore per la crescita del settore agricolo
Il tema centrale della fiera, “Full Innovation”, sottolinea l’importanza dell’innovazione tecnologica come elemento chiave per migliorare la produttività, la competitività e la sostenibilità delle imprese agricole. Un intero padiglione, Fieragricola Tech, sarà dedicato alle tecnologie più avanzate, tra cui agricoltura di precisione, digitalizzazione, robotica, smart irrigation, e soluzioni per l’uso delle energie rinnovabili in agricoltura.
Come ha dichiarato il Ministro Lollobrigida, Fieragricola 2026 rappresenta un salto di qualità per il settore agricolo, dimostrando la capacità dell’Italia di coniugare tradizione e innovazione. Il Ministro ha sottolineato che l’Italia è un modello di resilienza, capace di preservare la qualità dei propri prodotti agricoli mentre affronta le sfide ambientali con soluzioni innovative.
Un’ampia partecipazione internazionale per la fiera di Verona
Con la partecipazione di espositori da 14 Paesi, tra cui Cina, Libano, Turchia, Austria, Germania e Francia, Fieragricola 2026 si conferma un’importante vetrina internazionale. Inoltre, la manifestazione accoglierà delegazioni di buyer da 28 Paesi, provenienti da mercati strategici come Algeria, Canada, Cina, Egitto, India, Perù, e molti altri. Gli espositori e i delegati esteri potranno partecipare a incontri B2B specifici, favorendo così la collaborazione internazionale.
Convegni e workshop per affrontare le sfide del futuro
Un altro elemento centrale di Fieragricola 2026 sarà il ricco programma di convegni e workshop, che affronteranno temi di grande rilevanza per il futuro del settore, come la Politica Agricola Comune (PAC), l’adozione dell’Intelligenza Artificiale in agricoltura, l’innovazione tecnologica, e le soluzioni per contrastare i cambiamenti climatici.
La manifestazione si conferma quindi un importante punto di riferimento per imprenditori agricoli, allevatori, agronomi, veterinari, contoterzisti, agrotecnici e molti altri operatori del settore. Il settore agricolo italiano, che rappresenta circa il 15% dell’economia nazionale, avrà l’opportunità di aggiornarsi sulle novità e di interagire con i principali attori del panorama agricolo internazionale.
Le parole dei protagonisti
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha sottolineato come Fieragricola rappresenti un’opportunità per il settore agricolo di confrontarsi con le nuove sfide e di favorire la sostenibilità e l’innovazione.
Anche Matteo Zoppas, presidente di ITA – Italian Trade Agency, ha ribadito l’importanza della fiera, dichiarando che Fieragricola è ormai un punto di riferimento internazionale per lo sviluppo commerciale dell’agricoltura italiana, in collaborazione con istituzioni come ITA.