Notte di paura in via Fedeli a San Michele, dove un incendio divampato in un appartamento ha costretto all’evacuazione di un intero palazzo. Le fiamme sono partite intorno a mezzanotte da un’abitazione al primo piano del civico 69, e si sono rapidamente propagate riempiendo le scale condominiali di fumo per effetto camino, rendendo impossibile l’uscita autonoma degli abitanti.
I vigili del fuoco, accorsi con due squadre provenienti dai distaccamenti di Verona e Caldiero e supportati da due autoscala, sono riusciti a far evacuare l’intero stabile, mettendo in sicurezza l’edificio solo dopo aver completamente liberato i vani scala dal fumo.
Due persone sono rimaste intossicate, a causa dell’inalazione del fumo sprigionato dall’incendio. Entrambe sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate in codice rosso negli ospedali cittadini di Borgo Trento e Borgo Roma. Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma al momento rimangono sotto osservazione.
Le cause del rogo non sono ancora state accertate con certezza, ma le prime ipotesi indicano che l’incendio possa essere stato provocato da una sigaretta accesa lasciata incautamente in camera da letto da un occupante che si sarebbe addormentato.
Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze di polizia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le indagini si concentrano sull’appartamento da cui è scaturito l’incendio, dove si sospetta un errore umano all’origine del propagarsi delle fiamme.
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato conseguenze peggiori, impedendo che le fiamme si estendessero agli altri appartamenti del palazzo. Dopo lo spegnimento del rogo, l’intero edificio è stato accuratamente ventilato per permettere il rientro dei residenti, che nel frattempo avevano trovato riparo all’esterno sotto la supervisione dei soccorritori.
Il caso rilancia l’attenzione sulla sicurezza domestica, in particolare sui rischi legati all’utilizzo di fiamme libere o dispositivi accesi in ambienti interni, soprattutto nelle ore notturne. L’ipotesi della sigaretta accesa conferma quanto facilmente un gesto distratto possa trasformarsi in un pericolo grave per sé e per l’intero condominio.