A 81 anni dalla liberazione del campo di Auschwitz, il Comune di Verona propone un articolato calendario di eventi per il Giorno della Memoria 2026, con l’obiettivo di stimolare la riflessione collettiva e mantenere viva la memoria storica, soprattutto tra le nuove generazioni.
Dal 22 gennaio al 6 febbraio, la città sarà teatro di cerimonie istituzionali, mostre, conferenze, spettacoli teatrali, concerti e percorsi educativi. Il programma, presentato dall’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo insieme a docenti universitari e rappresentanti delle associazioni della memoria, intende creare spazi di confronto e consapevolezza in un periodo storico ancora segnato da tensioni e conflitti.
Cerimonie ufficiali e momenti simbolici per il ricordo
Il cuore delle commemorazioni sarà martedì 27 gennaio, con una serie di appuntamenti solenni:
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Ore 8.30, deposizione al Monumento “Spino del filo spinato” in Piazza Isolo
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Ore 10.30, omaggio a Sergio De Simone, bambino vittima degli esperimenti nazisti
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Ore 14.30, corona al Monumento ai deportati ebrei veronesi
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Ore 15.30, omaggio all’urna cineraria di Mauthausen
Inoltre, il 29 gennaio alle 10, sarà posata una Pietra d’Inciampo in memoria di Lina Arianna Jenna, poetessa veronese deportata ad Auschwitz, presso via Emilei 24.
Scuole protagoniste: percorsi educativi e incontri con esperti
Il programma 2026 dedica una forte attenzione al coinvolgimento delle scuole, con laboratori, percorsi guidati, spettacoli e incontri con esperti. Tra gli appuntamenti principali:
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Il 26 gennaio al Teatro Santa Teresa: “Ritorno a Casa. Pescantina 1945”
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Il 27 gennaio, “Il vocabolario del Giorno della Memoria” con interventi accademici all’Aula Magna del Polo Zanotto
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Visite guidate alla Biblioteca Ragazzi e all’ex Campo di Concentramento di Montorio
Mostre, concerti e cultura per promuovere la memoria collettiva
Tra le esposizioni e mostre in programma:
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“Il peso delle pietre”, dal 23 gennaio al 21 febbraio, alla Biblioteca Ragazzi
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“Vagone della Memoria”, dal 23 gennaio al 1° febbraio, presso l’Arco dei Gavi
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“Egidio Meneghetti. Scienziato, partigiano, poeta”, in due sedi: Biblioteca Meneghetti e Biblioteca Frinzi
Non mancano momenti musicali e culturali, come il concerto del 27 gennaio alla Sala Filarmonica con musiche di Viktor Ullmann, e l’esecuzione musicale del 1° febbraio dedicata al compositore in esilio Castelnuovo-Tedesco.
Conferenze e dibattiti per comprendere il presente attraverso la storia
Importanti anche gli spazi di approfondimento storico e politico, come:
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Il 22 gennaio, conferenza “Gaza e il conflitto israelo-palestinese” al Museo di Storia Naturale
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Il 26 gennaio, incontro “Primo Levi, l’ebraismo, Israele” alla Società Letteraria
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Il 30 gennaio, presentazione del libro “L’interprete” di Veronica Santoro
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Il 1° febbraio, conferenza “Per una storia politica e culturale dell’idea di genocidio”
Completa il programma una rassegna cinematografica dedicata alle dittature, il 16, 23, 30 gennaio e 6 febbraio presso la Biblioteca Civica.
Un messaggio forte per le nuove generazioni
“Comprendere è impossibile, conoscere è necessario” ricordava Primo Levi, e questo principio guida il Comune di Verona nel costruire un programma che trasformi la memoria in un impegno attivo e condiviso. In un tempo complesso, segnato da guerre e crisi internazionali, ricordare la Shoah diventa un esercizio di coscienza civile e di difesa dei valori democratici.