La transizione energetica è il tema centrale della Rassegna OPEN 2026, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia con il titolo “L’ingegnere veronese per la transizione energetica (smart)”. L’iniziativa, giunta alla dodicesima edizione, si arricchisce quest’anno del nuovo percorso OPEN INDUSTRIA, rivolto al mondo produttivo, con un programma di sei seminari tra gennaio e maggio 2026, aperti alla cittadinanza e alle imprese.
L’obiettivo è offrire strumenti concreti e accessibili per comprendere la transizione energetica non solo come sfida ambientale, ma anche economica e sociale, coinvolgendo professionisti, pubbliche amministrazioni, PMI e cittadini in un percorso di formazione e consapevolezza tecnica.
Un calendario ricco per affrontare i temi del futuro
Il programma prevede sei appuntamenti tra gennaio e maggio 2026, ospitati presso la sede dell’Ordine in via Santa Teresa 12, con evento conclusivo l’8 maggio alla Camera di Commercio di Verona, in occasione del Clim-Act Expo.
Ecco i principali seminari in calendario:
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22 gennaio – Pianificazione energetica urbana: focus su modelli e strumenti per il territorio veronese, Urban Building Energy Model, Comunità Energetiche Rinnovabili e distretti a energia positiva.
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12 febbraio – Intelligenza Artificiale per l’energia: come l’IA può ottimizzare i consumi e ridurre l’impatto ambientale, con casi concreti.
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12 marzo – PMI virtuose e sostenibili: risparmio energetico, ESG, carbon footprint e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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26 marzo – Logistica nelle grandi città: modelli innovativi di gestione urbana delle merci, criticità e buone pratiche.
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9 aprile – Geopolitica dell’energia: scenari globali, risorse critiche, crisi internazionali e implicazioni etiche.
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30 aprile – Incentivi per PMI e privati: agevolazioni per l’efficienza energetica, normative e strumenti di finanziamento.
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8 maggio – Convegno finale su imprese e decarbonizzazione: dalle CER ai Positive Energy District, dentro Clim-Act! Expo.
Ingegneri, imprese e cittadini insieme per un futuro sostenibile
“Parlare di energia e sostenibilità oggi non è più un’opzione, ma una necessità” afferma Matteo Limoni, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona. “Gli ingegneri hanno le competenze per proporre soluzioni concrete per abbattere i costi energetici, migliorare la qualità urbana e ridurre l’impatto ambientale. È fondamentale pianificare, progettare e innovare con attenzione alla sicurezza e al benessere collettivo”.
Il coordinatore della rassegna, Stefano Lonardi, evidenzia come OPEN 2026 voglia andare oltre la teoria, affrontando l’energia come leva strategica per la competitività delle PMI, la vivibilità delle città e la risposta ai cambiamenti climatici.
Collaborazioni territoriali per costruire un nuovo modello energetico
Grazie alla collaborazione con Confimi Apindustria Verona e Associazione Verso, la Rassegna assume un respiro ampio. Claudio Cioetto, presidente di Confimi, ha dichiarato: “Parlare di energia e sicurezza è ormai un mantra per le nostre aziende. Serve sinergia tra professionisti e imprenditori“.
Irene Lamma, consigliere dell’Associazione Verso, ha annunciato l’ingresso dell’ultimo appuntamento della rassegna all’interno del Clim-Act! Expo 2026, evento annuale sul cambiamento climatico: “Un’occasione per condividere temi urgenti come la giustizia climatica, la salute e la sostenibilità con tutta la cittadinanza“.
Verso una transizione energetica concreta e inclusiva
OPEN 2026 rappresenta un’opportunità per tutti – professionisti, aziende e cittadini – per acquisire competenze, conoscere esperienze virtuose e comprendere l’impatto delle scelte energetiche nella vita quotidiana.
Attraverso seminari accessibili e orientati alla pratica, la rassegna punta a ridurre la distanza tra conoscenza tecnica e applicazione concreta, promuovendo un approccio integrato e collaborativo alla transizione energetica.