A Chievo è ufficialmente iniziato il cantiere per la demolizione dell’ex Istituto Antonio Provolo, abbandonato dal 2017. L’area ospiterà un nuovo polo scolastico moderno e sostenibile, con spazi dedicati all’infanzia e alla scuola primaria e secondaria, ma anche ampi interventi di riqualificazione urbana e sportiva che coinvolgeranno tutta la comunità della 3ª Circoscrizione di Verona.
Il progetto, realizzato dalla Cooperativa Cultura e Valori in convenzione con il Comune di Verona, prevede la costruzione di un edificio di due piani, con una nuova sagoma rispetto al vecchio fabbricato a sette piani. Il complesso includerà una scuola dell’infanzia con 4 sezioni, un nido da 40 posti, due sezioni di scuola primaria e una per la secondaria di primo grado.
Scuola, sport e sostenibilità: una rigenerazione urbana a 360 gradi
Secondo la vicesindaca Barbara Bissoli, si tratta di un intervento strategico per la rigenerazione urbana, basato su criteri di sostenibilità ecologica, risparmio energetico e riqualificazione del verde urbano. Oltre alla scuola, infatti, verrà completamente rivisitata anche l’area esterna, con:
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37 posti auto e stalli per biciclette e moto
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Due nuove piastre sportive (campo da basket e campo da pallavolo) con pavimentazione drenante
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Riqualificazione del campo da calcio esistente
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Sistemazione paesaggistica del parco di Villa Bottagisio, con il restauro del muro di cinta, del portale storico in pietra e degli obelischi
Particolare attenzione sarà data alla riapertura del viale alberato originario che conduce all’ingresso nord della villa, con la piantumazione di alberi di Ginkgo Biloba, ripristinando un collegamento storico con via Aeroporto Angelo Berardi.
Spazi condivisi e accessibili anche fuori dall’orario scolastico
Uno degli aspetti più apprezzati del progetto è la valorizzazione degli spazi anche per uso comunitario. Come ha spiegato Riccardo Olivieri, presidente della Circoscrizione 3^, grazie a una specifica convenzione tra Comune e proprietà, i parcheggi e gli impianti sportivi saranno messi a disposizione del quartiere nei momenti extra scolastici, per eventi, attività sportive e ricreative.
“Il quartiere Chievo si riappropria di un’area da troppo tempo in disuso – ha dichiarato Olivieri – Con questo intervento lo skyline torna armonico e coerente, ma soprattutto la comunità ritrova un luogo vivo, accessibile e funzionale”.
Un modello di collaborazione tra pubblico e privato per il bene comune
L’intervento rappresenta un esempio concreto di sinergia tra pubblico e privato, capace di coniugare servizi educativi, riqualificazione urbana e partecipazione comunitaria. L’intera area sarà trasformata in un luogo inclusivo, sostenibile e aperto, dove la scuola diventa anche spazio di relazione e aggregazione per tutto il quartiere.