Un pubblico di oltre 4.000 persone ha preso parte all’edizione 2026 del Brusa la Vecia a Santa Lucia, confermando il forte attaccamento dei veronesi alle tradizioni popolari dell’Epifania. L’evento si è svolto nella suggestiva cornice di Forte Gisella, divenuto per l’occasione un centro di aggregazione festosa, tra falò, animazione, attività per bambini e momenti di convivialità.
L’iniziativa ha visto una massiccia partecipazione di famiglie, volontari e cittadini provenienti da tutta la provincia, sottolineando ancora una volta l’importanza di questo appuntamento nella cultura locale. La Baita degli Alpini, insieme agli spazi del forte, ha ospitato le attività promosse dalle associazioni del territorio, che hanno animato la serata con entusiasmo e spirito comunitario.
Istituzioni e associazioni unite per mantenere viva la tradizione
All’evento erano presenti numerose autorità, tra cui l’onorevole Marco Padovani, il presidente della 4ª Circoscrizione Alberto Padovani, il Capogruppo Alpini del Quartiere Indipendenza Ilario Rigo, i consiglieri di Circoscrizione Luca Lorenzi e Marco Bontempo, insieme a una vasta rappresentanza del volontariato locale.
“Fa piacere vedere come, in un tempo che corre veloce, le persone sentano ancora il bisogno di ritrovarsi attorno alle tradizioni” ha dichiarato Marco Padovani, sottolineando l’importanza dell’evento nel rafforzare i legami sociali e comunitari. L’Onorevole di Fratelli d’Italia ha inoltre definito il Brusa la Vecia “l’unico vero evento legato alla tradizione dell’Epifania veronese”, capace di unire le persone in un clima autentico di condivisione.
Forte Gisella si conferma spazio vivo per la comunità
Il successo dell’evento è stato anche merito della location: Forte Gisella si conferma un luogo centrale per la vita culturale e sociale della città. L’ampia partecipazione e la presenza di associazioni, Alpini e cittadini di tutte le età hanno trasformato il sito storico in uno spazio di festa e appartenenza, rendendolo protagonista di una serata che ha saputo coniugare tradizione e partecipazione attiva.
“Un ringraziamento va a tutti i volontari e alle associazioni che hanno reso possibile questa serata” ha aggiunto Padovani, evidenziando il valore identitario e aggregativo di un evento che continua a crescere anno dopo anno, consolidando il suo ruolo nel cuore dei veronesi.