L’Epifania in piazza Bra tra riti antichi e spettacoli luminosi

A Verona una giornata di eventi che unisce tradizione popolare, performance artistiche e simboli di rinnovamento

stella di Natale Arena Piazza Bra

Verona si prepara a vivere l’Epifania come un grande rito collettivo capace di fondere memoria, festa e trasformazione, restituendo a piazza Bra il ruolo di palcoscenico urbano aperto a cittadini e visitatori. La giornata del 6 gennaio si inserisce in un periodo di intensa vitalità per la città, che in poche settimane passa dai mercatini natalizi al Capodanno, fino agli eventi legati alle Olimpiadi, confermandosi come uno spazio in continuo movimento.

Secondo Palazzo Barbieri, l’Epifania rappresenta molto più di una ricorrenza religiosa: è un momento simbolico che richiama l’idea di passaggio, di chiusura di un ciclo e di apertura verso il nuovo. Un significato che prende forma attraverso un programma articolato, pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età e trasformare le tradizioni in esperienze condivise.

La giornata si apre già dal mattino con appuntamenti diffusi in città. Alle 9.30 in piazza San Zeno torna la storica Befana del Vigile, organizzata dalla polizia locale, uno degli eventi più sentiti dalle famiglie veronesi. In tarda mattinata, alle 11, spazio anche alla presentazione ufficiale delle maschere del Carnevale, anticipando l’atmosfera delle prossime celebrazioni.

Parallelamente, Casa Verona, nella Palazzina 20 dell’Arsenale, ospita “Happyfania. La vera storia della Befana & Suoniamo live!”, un concerto interattivo che unisce musica e narrazione. Protagonisti sono le “befane” e i “befani” dell’Associazione Il Giardino dei Linguaggi, che accompagnano grandi e piccoli in un percorso partecipato, tra suoni, racconti e gioco.

Il cuore simbolico della festa si concentra nel pomeriggio in piazza Bra, dove la tradizione incontra l’arte contemporanea. Alle 14.30 è previsto l’arrivo dei Re Magi, figura centrale dell’Epifania, che richiama il valore del viaggio, della scoperta e del dono. Poco dopo, alle 15, la piazza si anima con la presenza degli Stalker, collettivo torinese noto per le sue performance partecipative.

Con il progetto “Steli”, il pubblico viene invitato a collaborare alla creazione di una grande installazione collettiva, costruita insieme e accompagnata da musica dal vivo. L’opera nasce dall’interazione tra artisti e cittadini, trasformando lo spazio urbano in un laboratorio creativo aperto, dove il gesto individuale contribuisce a un risultato comune.

Da questa esperienza prende forma uno dei momenti più attesi: il rogo simbolico delle sedie. Attraverso un suggestivo gioco scenico, le sedie si trasformano in una grande pira che viene accesa in modo rituale. Il fuoco diventa così metafora di congedo dal passato e di accoglienza del futuro, rinnovando un’antica tradizione in chiave contemporanea e partecipata.

Con l’arrivo della sera, la piazza cambia nuovamente volto. Le luci si abbassano e fanno la loro comparsa i Quidam, sette performer francesi che danno vita a imponenti cavalli bianchi luminosi, alti circa quattro metri. Queste creature oniriche, sospese tra sogno e realtà, attraversano lo spazio con movimenti lenti e coreografici, guidando il pubblico in una parata poetica e immersiva.

La presenza dei cavalli luminosi trasforma piazza Bra in uno scenario incantato, dove danza, musica e luce si intrecciano in un racconto visivo di forte impatto emotivo. È il momento conclusivo della giornata, pensato per lasciare nei partecipanti la sensazione di aver preso parte a un rito comunitario, capace di unire passato e presente in un’unica esperienza condivisa.

L’Epifania in piazza Bra si conferma così come un evento identitario per Verona, in grado di valorizzare le tradizioni popolari attraverso linguaggi artistici contemporanei, rafforzando il senso di appartenenza e aprendo simbolicamente la città a un nuovo inizio.

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