Potrebbe essere stata causata da una intossicazione da monossido di carbonio la morte di una donna di 31 anni, trovata senza vita nella mattinata di ieri, attorno alle 9, all’interno della propria abitazione ad Agugliana di Montebello Vicentino, in provincia di Vicenza. La donna è stata rinvenuta nella vasca da bagno, in circostanze che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme alle autorità.
La segnalazione è arrivata in modo tempestivo alle forze dell’ordine e ai soccorsi sanitari, ma all’arrivo dei medici ogni tentativo di intervento si è rivelato inutile.
I soccorsi: il Suem 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso
Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, provenienti dall’ospedale di Arzignano, che hanno trovato la giovane già priva di vita. Nonostante l’immediatezza della chiamata, i soccorritori non hanno potuto procedere con manovre efficaci di rianimazione: la morte sarebbe avvenuta già da tempo o in modo estremamente rapido.
La scena è apparsa fin da subito compatibile con un evento improvviso, che avrebbe colpito la vittima mentre si trovava nel bagno della propria casa.
Vigili del fuoco al lavoro con i rilevatori: verifiche sul monossido
A supporto delle operazioni sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno avviato accertamenti specifici utilizzando strumentazioni di rilevazione per verificare l’eventuale presenza di monossido di carbonio nei locali, in particolare nel bagno dove la donna è stata trovata.
Il monossido è un gas inodore, incolore e altamente pericoloso, capace di provocare perdita di coscienza e morte in pochi minuti, soprattutto in ambienti chiusi o scarsamente ventilati. In situazioni domestiche, le cause più frequenti sono legate a caldaie difettose, scaldabagni malfunzionanti, canne fumarie o sistemi di riscaldamento non correttamente manutenuti.
Indagini dei carabinieri: ipotesi accidentale, escluso il coinvolgimento di terzi
Nel frattempo, l’abitazione è stata raggiunta anche dai carabinieri, impegnati nei rilievi e nelle prime verifiche investigative. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la morte della 31enne potrebbe essere riconducibile a cause accidentali, senza segnali che facciano pensare al coinvolgimento di altre persone.
L’ipotesi principale resta quella di un’intossicazione, che dovrà essere confermata dagli esiti delle analisi tecniche e dagli eventuali riscontri medico-legali.
Monossido di carbonio: un rischio domestico spesso sottovalutato
La tragedia riporta l’attenzione su un pericolo noto ma spesso sottovalutato. Le intossicazioni da monossido si verificano in particolare durante i mesi più freddi, quando l’uso di impianti di riscaldamento e acqua calda è più frequente.
Tra le misure più efficaci per la prevenzione ci sono:
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controlli periodici della caldaia e dello scaldabagno
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verifica della corretta ventilazione degli ambienti
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manutenzione della canna fumaria
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installazione di rilevatori di monossido di carbonio
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attenzione a sintomi iniziali come mal di testa, nausea, capogiri e sonnolenza
In caso di sospetto, è fondamentale uscire immediatamente all’aperto e chiamare i soccorsi.
Accertamenti in corso per chiarire le cause del decesso
Al momento, l’intervento resta in fase di verifica e l’esatta dinamica sarà chiarita dopo i rilievi completati dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine. La priorità degli investigatori è accertare eventuali anomalie negli impianti domestici e confermare la possibile presenza di monossido.
L’ipotesi dell’incidente domestico appare la più probabile, ma saranno gli accertamenti ufficiali a stabilire con certezza le cause della morte.